Dimentica lo zaino del figlio, lui spara all'ex moglie

La donna era stata colpita da più proiettili e trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni critiche.

A cura di Redazione
04 marzo 2026 07:00
Dimentica lo zaino del figlio, lui spara all'ex moglie -
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A un mese dall’aggressione avvenuta il 2 febbraio a Paduli, in provincia di Benevento, emergono nuovi particolari sull’episodio che ha visto una donna di 46 anni rimanere gravemente ferita da diversi colpi di fucile. Per il fatto è attualmente detenuto in carcere l’ex marito, coetaneo della vittima, accusato di tentato femminicidio aggravato.

Le condizioni della vittima

La donna era stata colpita da più proiettili e trasportata d’urgenza in ospedale in condizioni critiche. Dopo settimane di cure, fortunatamente non è più in pericolo di vita, anche se il quadro clinico iniziale era apparso fin da subito estremamente grave.

Il movente: la cartella scolastica del figlio

Secondo quanto dichiarato dall’indagato durante l’interrogatorio di garanzia, all’origine della lite ci sarebbe stato un motivo legato alla gestione dei figli.

L’uomo ha raccontato di aver trascorso il fine settimana con i due figli, di 12 e 9 anni. La domenica, insieme al maggiore, avrebbe cercato senza successo la cartella necessaria per la scuola del lunedì. Sempre secondo la sua versione, i tentativi di contattare l’ex moglie non avrebbero dato esito e il ragazzo sarebbe rimasto a casa.

L’agguato sotto casa

La mattina successiva il 46enne si sarebbe recato sotto l’abitazione della donna per chiedere spiegazioni. L’avrebbe attesa in auto e, al termine di una discussione, avrebbe imbracciato un fucile esplodendo diversi colpi mentre la vittima stava salendo sulla propria vettura.

Nonostante le ferite riportate, la donna è riuscita a rientrare in casa e a contattare telefonicamente un’amica, che ha immediatamente allertato i soccorsi.

La posizione dell’indagato e le indagini in corso

Durante l’interrogatorio, l’uomo ha escluso che il gesto fosse legato alla separazione, sostenendo di essere «contrariato sulla gestione dei figli». La Procura di Benevento ha disposto accertamenti tecnici sui telefoni cellulari dell’indagato e della vittima, con l’obiettivo di acquisire eventuali conversazioni utili a ricostruire il contesto e i rapporti tra i due.

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