Chirurgo in ospedale, opera in privato e viene sospeso

Nonostante ciò, il professionista avrebbe continuato a percepire l’indennità mensile prevista proprio per il regime di esclusività

A cura di Redazione
26 marzo 2026 10:00
Chirurgo in ospedale, opera in privato e viene sospeso -
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Operazione della Guardia di Finanza in provincia di Salerno, dove due medici sono stati colpiti da un provvedimento interdittivo nell’ambito di un’indagine per truffa e falsità in atti pubblici.

Il provvedimento, emesso dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, dispone il divieto per un anno di esercitare qualsiasi attività sanitaria o parasanitaria, sia in strutture pubbliche che private. L’ordinanza è stata eseguita dai militari della Guardia di Finanza della compagnia locale.

Per un terzo medico, invece, è stata disposta la confisca di somme di denaro.

Chirurgo con esclusiva, ma attivo anche nel privato

Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei medici coinvolti, pur essendo legato da un rapporto di esclusiva con una struttura ospedaliera pubblica, avrebbe svolto interventi chirurgici anche presso una clinica privata convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Nonostante ciò, il professionista avrebbe continuato a percepire l’indennità mensile prevista proprio per il regime di esclusività.

Gli accertamenti hanno portato al sequestro di circa 36.500 euro, ritenuti il profitto illecito percepito tra gennaio 2023 e marzo 2025.

Cartelle cliniche alterate per coprire le attività

Il secondo medico destinatario della misura interdittiva avrebbe avuto un ruolo attivo nella gestione delle attività nella clinica privata.

In particolare, secondo gli investigatori, avrebbe operato come primo operatore in sala e, in accordo con il chirurgo, avrebbe omesso dalle cartelle cliniche il nome e le prestazioni svolte dal collega.

Le irregolarità documentali sarebbero state reiterate per un lungo periodo, contribuendo a occultare l’attività svolta in violazione delle norme.

Terzo medico coinvolto

Nel corso dell’indagine è emersa anche la posizione di un terzo sanitario, nei cui confronti è stata eseguita la confisca di denaro, ritenuto collegato ai fatti oggetto di inchiesta.

Indagini e sviluppi

L’operazione rientra in un più ampio filone di controlli sulla corretta gestione delle attività sanitarie e sull’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati saranno accertate nel corso dell’iter giudiziario.

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