Cede galleria, a rischio l'Alta Velocità Napoli-Bari

Il cantiere dovrà ora affrontare una lunga fase di consolidamento

A cura di Redazione
28 marzo 2026 11:30
Cede galleria, a rischio l'Alta Velocità Napoli-Bari -
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Nuovo rallentamento per la linea ferroviaria Napoli–Bari Alta Capacità. Un cedimento del terreno ha infatti interessato la galleria Hirpinia, lungo il tratto Apice–Orsara, uno dei segmenti più complessi dell’intero tracciato.

Cantiere fermo e talpe bloccate

A causa dell’instabilità del terreno, lo scavo è stato completamente sospeso. Le due talpe meccaniche impegnate nei lavori risultano attualmente bloccate all’interno del tunnel, rendendo necessario un intervento tecnico particolarmente delicato.

Il cantiere dovrà ora affrontare una lunga fase di consolidamento e ripristino delle condizioni di sicurezza prima di poter riprendere le attività di avanzamento.

Un tratto strategico e complesso

La galleria Hirpinia rappresenta uno dei punti chiave dell’infrastruttura: con i suoi 27 chilometri di lunghezza, è il tunnel più esteso e costoso dell’intera linea, con un investimento di circa 1,2 miliardi di euro.

L’area, situata tra Irpinia e Daunia, è nota per la sua fragilità geologica, fattore che rende particolarmente complesse le operazioni di scavo e stabilizzazione.

Rischio ritardi fino a un anno

Secondo fonti sindacali, lo stop potrebbe tradursi in un ritardo fino a un anno sulla tabella di marcia, incidendo su uno dei tratti più delicati e strategici dell’opera.

Al momento proseguono soltanto le attività accessorie, come la produzione dei conci prefabbricati, mentre resta fermo l’avanzamento della galleria.

Attesa per la validazione tecnica

Prima di riprendere i lavori sarà necessaria una validazione tecnica da parte di Italferr, chiamata a verificare le condizioni di sicurezza e a definire le soluzioni per il consolidamento del terreno.

Un’opera chiave per il Sud

La linea Napoli–Bari è considerata strategica per il potenziamento dei collegamenti ferroviari nel Mezzogiorno, con l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare l’integrazione tra Tirreno e Adriatico.

Proprio per questo, eventuali ritardi su nodi cruciali come la galleria Hirpinia rischiano di avere ripercussioni sull’intero cronoprogramma dell’opera, già complessa per caratteristiche tecniche e territoriali.

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