Caso di malasanità al Monaldi, risarcimento da 300mila euro

la paziente era stata ricoverata per sintomi lievi come spossatezza e cali pressori

A cura di Redazione
21 marzo 2026 16:00
Caso di malasanità al Monaldi, risarcimento da 300mila euro -
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Lo Studio Associati Maior ha annunciato un risultato significativo nel campo della responsabilità sanitaria. Un tribunale ha riconosciuto un risarcimento superiore a 300.000 euro ai familiari di un’anziana paziente deceduta durante un ricovero presso una struttura afferente all’Azienda Ospedaliera dei Colli, che gestisce gli ospedali Monaldi, Cotugno e CTO.

La vicenda clinica

Due anni fa, la paziente era stata ricoverata per sintomi lievi come spossatezza e cali pressori. Durante la degenza, la donna ha subito una caduta che ha provocato la frattura del femore, complicando il quadro clinico. Successivamente, la paziente ha contratto plurime infezioni nosocomiali, peggiorando ulteriormente le condizioni di salute. Nonostante ciò, è stata sottoposta a intervento chirurgico e, dopo circa dieci giorni, è sopraggiunto il decesso a causa delle complicanze.

Accertamenti tecnici e giudizio

I familiari, rappresentati dagli avvocati Pierlorenzo Catalano, Michele Sorrentino e Filippo Castaldo, hanno promosso un ricorso per accertamento tecnico preventivo (ATP). Le risultanze peritali hanno confermato gravi carenze nella gestione del rischio caduta e nella prevenzione delle infezioni, evidenziando:

assenza di dispositivi di sicurezza adeguati

mancanza di sistemi di allerta per il paziente

insufficiente presidio assistenziale

criticità nelle condizioni igienico-sanitarie

A seguito dell’accertamento, in assenza di accordi transattivi, lo Studio ha introdotto il giudizio di merito per la quantificazione del danno, ottenendo una sentenza favorevole.

Dichiarazioni dello Studio Associati Maior

I legali sottolineano l’importanza di garantire standard elevati di sicurezza nelle strutture sanitarie. “Anche un ricovero ordinario può trasformarsi in un evento drammatico se non vengono rispettati i protocolli di prevenzione. Continueremo a impegnarci affinché venga fatta piena luce sui casi di malasanità e sia assicurata giustizia alle vittime e alle loro famiglie,” concludono.

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