Carburanti, l'effetto accise è già sparito
Non si esclude una proroga del provvedimento, ma resta il nodo delle coperture finanziarie
L’aumento dei costi industriali dei carburanti sta incidendo direttamente sui prezzi alla pompa, riducendo progressivamente i benefici derivanti dal taglio delle accise introdotto dal governo. I rincari registrati negli ultimi giorni stanno infatti erodendo l’effetto della misura, arrivando di fatto a dimezzarne l’impatto.
Se si confrontano i prezzi medi attuali con quelli precedenti all’entrata in vigore del decreto, emerge chiaramente la riduzione limitata dei vantaggi: il gasolio registra un calo di circa 12,7 centesimi al litro, a fronte di una riduzione delle accise pari a 24,4 centesimi, mentre la benzina segna una diminuzione di circa 15 centesimi.
Guardando invece all’andamento più recente, tra sabato e la giornata successiva, si rilevano nuovi aumenti per il gasolio su gran parte del territorio nazionale. La benzina mostra una sostanziale stabilità, con una lieve flessione di appena 0,1 centesimi registrata in Molise. Un segnale che conferma la tendenza al rialzo dei prezzi.
All’orizzonte si profila un possibile nuovo incremento: con la scadenza fissata all’8 aprile, il decreto carburanti esaurirà i suoi effetti e, in assenza di ulteriori interventi, i prezzi potrebbero tornare a crescere. Anche la Banca Centrale Europea sta monitorando la situazione, sottolineando la necessità di misure temporanee e mirate per contenere l’impatto sull’inflazione.
Non si esclude una proroga del provvedimento, ma resta il nodo delle coperture finanziarie, un tema che dovrà affrontare il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Allo stesso tempo, si discute sull’eventuale estensione degli sconti ad altre categorie, oltre a quelle già interessate come autotrasporto e pesca.
Parallelamente prosegue l’iter del decreto bollette in Parlamento, dopo il confronto a livello europeo sul sistema ETS. Tra le misure previste figura un contributo da 115 euro destinato alle famiglie beneficiarie del bonus sociale, generalmente quelle con maggiori difficoltà economiche. Non è escluso un rafforzamento di questo sostegno.
Il tema dell’energia resta centrale non solo per i costi, ma anche per la sicurezza degli approvvigionamenti. In questo contesto si inserisce la missione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, attesa in Algeria per consolidare le forniture di gas e rafforzare la cooperazione energetica.