Carburante, in Campania il taglio delle accise è un flop

Il beneficio fiscale sembra essere stato assorbito solo in parte dalla rete distributiva

A cura di Redazione
21 marzo 2026 11:30
Carburante, in Campania il taglio delle accise è un flop -
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Non decolla in Campania l’effetto del taglio delle accise sui carburanti. Nonostante le misure annunciate dal governo, a Napoli e nelle altre province si registra solo una riduzione contenuta dei prezzi alla pompa, inferiore alle aspettative dei consumatori.

I numeri del ribasso: riduzioni solo teoriche

Secondo le ultime rilevazioni, il calo tecnico previsto dalla manovra fiscale dovrebbe attestarsi intorno a:

10,3 centesimi al litro per la benzina

10,2 centesimi al litro per il gasolio

Tuttavia, questi valori faticano a tradursi in un reale risparmio per gli automobilisti. In molte aree del Napoletano e del Casertano, i prezzi esposti nei distributori restano elevati, segno di un adeguamento lento e parziale.

Prezzi alla pompa ancora disomogenei

Il beneficio fiscale sembra essere stato assorbito solo in parte dalla rete distributiva. Il risultato è una riduzione discontinua, che varia da zona a zona e non garantisce un abbassamento uniforme dei costi per gli utenti.

Codacons: “Andamento a macchia di leopardo”

Sulla vicenda è intervenuto il Codacons, che denuncia un calo insufficiente e irregolare.

Secondo l’associazione, la situazione in Campania è caratterizzata da un andamento “a macchia di leopardo”: mentre in alcune regioni italiane si registrano diminuzioni più evidenti, nel territorio campano il ribasso appare frenato da dinamiche locali e possibili fenomeni speculativi.

Il rischio evidenziato è che il vantaggio derivante dal taglio delle accise venga ridimensionato, se non annullato, dalle oscillazioni del mercato internazionale o da ritardi nell’aggiornamento dei listini da parte dei gestori.

Impatto su famiglie e imprese

Per un territorio come la Campania, dove il trasporto su gomma rappresenta una componente essenziale della mobilità e dell’economia, un calo così limitato pesa in modo significativo.

Autotrasportatori e famiglie, già alle prese con l’aumento generale dei prezzi, continuano a cercare soluzioni alternative per risparmiare, rivolgendosi soprattutto ai distributori indipendenti e alle cosiddette “pompe bianche”.

Pressione sulle istituzioni

La situazione resta in evoluzione. Se nei prossimi giorni non si registrerà un calo più marcato e uniforme, è destinata a crescere la richiesta di controlli più stringenti per contrastare eventuali speculazioni.

Il costo dei carburanti, infatti, incide direttamente anche sui prezzi dei beni di prima necessità, rendendo il tema particolarmente sensibile per cittadini e imprese del territorio.

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