Autisti e controllori picchiati sui bus, azienda costretta a pagare i vigilanti
L’obiettivo è creare un deterrente concreto contro chi usa la violenza come compensazione per evitare di pagare il servizio
Violenza sugli autisti e sui controllori, tensione costante e sicurezza a rischio: per far fronte alla situazione, l’Air Campania ha deciso di avviare una sperimentazione di vigilanza privata sui mezzi di trasporto nelle aree più critiche della regione. L’annuncio arriva dall’amministratore Anthony Acconcia, che sottolinea l’urgenza di intervenire dopo ripetute aggressioni, l’ultima sabato a Marcianise.
La sperimentazione
Per sei mesi, alcune linee selezionate vedranno la presenza di agenti di vigilanza privata a bordo, con turnazioni studiate per coprire le zone più a rischio. L’obiettivo è creare un deterrente concreto contro chi usa la violenza come compensazione per evitare di pagare il servizio.
«Abbiamo chiesto un tavolo regionale e contattato il ministro dell’Interno, ma niente è cambiato», spiega Acconcia. «Ora vogliamo garantire almeno un presidio minimo di sicurezza».
Misure aggiuntive e limiti strutturali
Oltre alla vigilanza, l’azienda sta valutando l’installazione di paratie protettive per gli autisti e sistemi di allarme rapido a bordo dei 850 mezzi della flotta. Tuttavia, come evidenzia Acconcia, i vincoli di costi e risorse rendono impossibile una copertura totale, rendendo necessaria l’azione della Regione e del Governo.
Il ruolo dei sindacati
Il sindacato Filt-Cgil Napoli e Campania accoglie positivamente la novità, ma la definisce una soluzione temporanea: «La vigilanza è solo un primo segnale, non può sostituire interventi strutturali», spiega Angelo Lustro, segretario generale. Il nodo vero, secondo il sindacato, resta politico: una proposta normativa per rafforzare la sicurezza del personale del Tpl è ferma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Zone a rischio
Le linee che vedranno la vigilanza privata non sono ancora state ufficialmente comunicate, ma Acconcia segnala che potrebbero rientrare alcune aree del ["province","Caserta","Campania, Italia"] come l’area domizia e l’agro aversano, dove negli ultimi mesi si sono registrati episodi di violenza.