Assistente sociale preso a bastonate in testa nel campo rom

Colpito al volto e al corpo, l’assistente sociale è stato soccorso da alcune persone presenti

A cura di Redazione
31 marzo 2026 07:00
Assistente sociale preso a bastonate in testa nel campo rom -
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Momenti di forte tensione a Napoli, dove un assistente sociale del Comune è stato violentemente aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro all’interno del campo rom di via del Riposo, nella zona di Poggioreale. L’episodio risale alla mattinata di giovedì 26 marzo e ha visto come vittima un dipendente comunale di circa 60 anni, responsabile dell’area welfare dedicata ai campi nomadi. L’uomo è stato colpito ripetutamente con bastoni, riportando contusioni e una distorsione al collo.

Il controllo e l’aggressione

Secondo una prima ricostruzione, il funzionario si trovava nel campo per effettuare verifiche periodiche, tra cui il controllo sulla frequenza scolastica dei minori e la regolarità delle presenze all’interno delle strutture abitative.

Durante l’ispezione, avrebbe individuato una donna non registrata tra gli occupanti del campo, invitandola a presentarsi presso gli uffici competenti per chiarire la propria posizione. È in quel momento che la situazione sarebbe degenerata: due uomini, armati di bastoni, sarebbero intervenuti improvvisamente, aggredendo il lavoratore con violenza.

Colpito al volto e al corpo, l’assistente sociale è stato soccorso da alcune persone presenti nell’area, tra cui operatori delle cooperative sociali e addetti al trasporto scolastico.

Il ricovero e le condizioni

Trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Vecchio Pellegrini, l’uomo è stato medicato e dimesso con una prognosi di sette giorni. Le sue condizioni, sebbene non gravi, testimoniano la brutalità dell’aggressione subita durante lo svolgimento delle sue mansioni.

Un clima di tensione

Nella stessa giornata, secondo quanto emerso, si sarebbe verificato un altro episodio violento in un’area simile a Gianturco, dove un operatore di carroattrezzi sarebbe stato aggredito durante un intervento legato a operazioni delle forze dell’ordine.

La reazione dei sindacati

A denunciare pubblicamente l’accaduto sono state le organizzazioni sindacali CISL FP e UIL FPL, che hanno espresso solidarietà al lavoratore ferito e forte preoccupazione per la sicurezza degli operatori impegnati in contesti complessi.

In una nota congiunta, i rappresentanti sindacali hanno parlato di una “brutale aggressione” avvenuta durante una normale attività di controllo, sottolineando la necessità di garantire maggiori tutele per chi opera quotidianamente sul territorio in ambito sociale.

Sicurezza degli operatori sotto i riflettori

L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli assistenti sociali e degli operatori pubblici, spesso impegnati in contesti difficili e ad alto rischio. Il loro lavoro, fondamentale per il controllo e il supporto delle realtà più fragili, li espone talvolta a situazioni di pericolo che richiedono strumenti e protezioni adeguate.

Le indagini sono in corso per identificare i responsabili dell’aggressione e chiarire nel dettaglio quanto accaduto. Nel frattempo, resta alta l’attenzione su un episodio che evidenzia ancora una volta le criticità legate alla gestione di alcune aree urbane e alla tutela di chi vi opera quotidianamente.

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