Armati nel negozio di telefonia portano via quasi tutto

Il titolare del negozio ha immediatamente allertato i carabinieri

A cura di Redazione
29 marzo 2026 19:00
Armati nel negozio di telefonia portano via quasi tutto -
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Momenti di forte tensione nella mattinata di ieri ad Angri, dove un gruppo di malviventi ha preso di mira un negozio di telefonia appena trasferitosi in città. Il colpo è avvenuto intorno alle 11 in via Santa Lucia, all’interno del punto vendita “Techpricestore”, aperto da appena due giorni dopo il recente spostamento da Pagani.

Un episodio che lascia l’amaro in bocca ai titolari, soprattutto considerando che la decisione di trasferire l’attività era stata presa proprio per allontanarsi da una serie di furti e rapine subiti nella precedente sede.

L’irruzione durante l’orario di apertura

Al momento della rapina il negozio era regolarmente aperto e all’interno si trovavano alcuni dipendenti, impegnati a servire una coppia di clienti. Improvvisamente, cinque persone con il volto coperto e armate di pistola hanno fatto irruzione nel locale, seminando il panico tra i presenti.

I rapinatori si sono mossi con rapidità e organizzazione: una parte del gruppo ha puntato direttamente alla merce, impossessandosi in pochi minuti di numerosi smartphone, in particolare iPhone ricondizionati. Un altro componente della banda si è invece accanito contro la vetrina espositiva, distruggendola con l’arma per prelevare dispositivi nuovi e tablet.

Il colpo e la fuga

Il materiale rubato è stato rapidamente raccolto in due borsoni, segno di un’azione pianificata nei dettagli e portata a termine in tempi estremamente brevi. Non è ancora chiaro se le armi utilizzate fossero vere o delle repliche, ma la loro presenza è bastata a paralizzare ogni possibile reazione.

Dopo aver completato il colpo, i malviventi si sono dileguati a bordo di un’auto, facendo perdere le proprie tracce nel giro di pochi istanti.

Indagini in corso

Il titolare del negozio ha immediatamente allertato i carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare i responsabili. Fondamentali potrebbero rivelarsi le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, alcune delle quali sono state condivise dallo stesso proprietario sui social per contribuire alle ricerche.

Secondo una prima stima, il valore della refurtiva si aggirerebbe intorno ai 30mila euro, una perdita significativa per un’attività appena riavviata in una nuova città con la speranza di lasciarsi alle spalle episodi simili.

Un clima di preoccupazione

L’episodio riaccende i riflettori sul tema della sicurezza nelle attività commerciali della zona, evidenziando come il fenomeno delle rapine continui a rappresentare una criticità per molti imprenditori locali. La rapidità e la determinazione dimostrate dalla banda lasciano pensare a un gruppo esperto, capace di agire con precisione e di colpire anche in pieno giorno.

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