Agguato in strada, arrestato il fratello del killer di Giogiò

I filmati mostrano lo scooter con a bordo le vittime arrivare sul luogo

A cura di Redazione
29 marzo 2026 07:00
Agguato in strada, arrestato il fratello del killer di Giogiò -
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Svolta nelle indagini sull’agguato avvenuto lo scorso 18 gennaio nel cuore di Rione Sanità, dove due giovani furono feriti a colpi di arma da fuoco. La Polizia di Stato ha eseguito oggi, 28 marzo, un provvedimento restrittivo nei confronti di due minorenni, di 16 e 17 anni, gravemente indiziati di tentato omicidio e detenzione illegale di armi.

Uno dei due arrestati è il fratello dell’assassino di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso nell’agosto 2023 a Napoli.

L’agguato a largo Totò

L’episodio si verificò in largo Totò, quando due ragazzi a bordo di uno scooter furono presi di mira da un gruppo di giovani armati. I colpi esplosi furono numerosi: almeno undici proiettili diretti contro le vittime.

Il bilancio fu grave: uno dei due feriti venne colpito al busto, riportando uno pneumotorace, mentre l’altro fu raggiunto da un proiettile al braccio sinistro.

Le indagini e le immagini delle telecamere

Le indagini, condotte dalla III Sezione della Squadra Mobile di Napoli, hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la dinamica grazie alle immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

I filmati mostrano lo scooter con a bordo le vittime arrivare sul luogo dell’agguato. Alla loro vista, alcuni giovani presenti tentano di nascondersi, mentre altri due estraggono le armi e aprono il fuoco senza esitazione.

Gli investigatori sono riusciti a tracciare anche i movimenti precedenti, ricostruendo il percorso seguito dallo scooter e individuando i presunti responsabili della sparatoria.

Arresto e trasferimento in IPM

I due minorenni sono stati rintracciati e arrestati nelle scorse ore. Dopo le formalità di rito, sono stati condotti in un Istituto Penale per i Minorenni (IPM), dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari.

Movente ancora da chiarire

Restano ancora da accertare i motivi alla base dell’agguato. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi, mentre proseguono gli approfondimenti per chiarire il contesto in cui è maturato l’episodio.

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