Villa di lusso con 20 stanze sequestrata all'imprenditore legato alla camorra
Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale
Una villa di 20 vani nel comune di Briano è tra i beni più rilevanti sequestrati dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli all’imprenditore Tullio Iorio. L’immobile, esteso su circa 1.700 metri quadrati, comprende un garage di 288 mq e un giardino di 650 mq. Per dimensioni e caratteristiche, rappresenta uno degli asset di maggior valore dell’intero compendio sottoposto a vincolo.
Il decreto di sequestro e le accuse di collusione
Il provvedimento è stato emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
Secondo gli inquirenti, il patrimonio accumulato da Iorio sarebbe frutto di un rapporto stabile con la famiglia Schiavone, guidata dal boss Francesco Schiavone, figura di vertice della federazione mafiosa dei Casalesi.
Il decreto non si limita ai profili penali già affrontati nelle aule giudiziarie, ma si fonda soprattutto su un’approfondita analisi economico-patrimoniale in chiave preventiva.
Sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio
Tribunale e DDA evidenziano una significativa sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati dal nucleo familiare dell’imprenditore e il patrimonio accumulato nel tempo.
Secondo l’impostazione accusatoria, tale squilibrio sarebbe incompatibile con le sole entrate lecite e costituirebbe un indice di arricchimento derivante da attività collegate all’organizzazione camorristica.
L’intervento si inserisce nella strategia di aggressione ai patrimoni ritenuti frutto di attività illecite, considerata uno degli strumenti più efficaci nel contrasto alla criminalità organizzata.
Sequestro da oltre 8 milioni anche a Raffaele Pezzella
Nell’ambito dello stesso filone investigativo, è stato notificato un sequestro di oltre 8 milioni di euro a Raffaele Pezzella, 58enne originario di Casal di Principe.
Pezzella, titolare di aziende edili e immobiliari e socio in affari di Iorio, è ritenuto anch’egli colluso con il clan dei Casalesi.