Va a rubare il rame e muore folgorato
trovato un cadavere in una cabina elettrica
Macabra scoperta alle porte di Pomezia. Nella giornata di ieri alcuni tecnici, intervenuti in una cabina elettrica di via Campobello per ripristinare i servizi a supporto di alcuni uffici della zona, hanno rinvenuto all’interno il corpo senza vita di un uomo.
L’impatto è stato scioccante: all’apertura della porta un forte odore ha immediatamente insospettito gli operatori. Poco dopo è avvenuta la drammatica scoperta. Uno dei tecnici, colto da malore, è stato soccorso sul posto. Sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Pomezia insieme al medico legale per i rilievi del caso.
Dai primi accertamenti è emerso che la vittima sarebbe morta folgorata a seguito di una potente scarica elettrica. L’ipotesi più accreditata è che l’uomo stesse tentando di tagliare alcuni cavi per impossessarsi del rame contenuto all’interno. Sul corpo, nonostante le condizioni in cui è stato ritrovato, non sono stati rilevati segni di violenza. La salma è stata successivamente restituita ai familiari.
La vittima, G.M.T., italiano nato nel 1980, aveva precedenti per furto e reati contro il patrimonio.
La dinamica
Secondo le ricostruzioni, il corpo si trovava nella cabina elettrica già da diversi giorni, probabilmente dalla domenica precedente. Gli investigatori ritengono che l’uomo possa aver agito approfittando del fine settimana, forse con uno o più complici. I tagli riscontrati sui cavi e il materiale mancante confermerebbero che il furto fosse in corso al momento dell’incidente. Non si esclude che eventuali complici siano fuggiti subito dopo la scarica fatale, portando via il rame già sottratto.
La zona
Via Campobello si trova all’interno di un consorzio poco frequentato. Nell’area sono presenti diversi uffici e numerose cabine elettriche, spesso collocate in punti seminascosti dalla vegetazione e non visibili dalla strada. Una condizione che le rende particolarmente vulnerabili ai furti di rame, un fenomeno che continua a colpire infrastrutture pubbliche e private per alimentare il mercato illegale del metallo.