Ucciso a Sarno, il salumiere era intervenuto per difendere la figlia 19enne
il 35enne avrebbe afferrato un coltello presente all’interno del panificio e colpito ripetutamente il panettiere
Sarebbe stato ucciso mentre tentava di difendere la figlia Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni assassinato nella notte a Sarno, in provincia di Salerno. Per l’omicidio è stato arrestato Andrea Sirica, 35 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati allo spaccio di droga.
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l’uomo, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, intorno alla mezzanotte avrebbe citofonato all’abitazione adiacente alla panetteria, chiedendo di parlare con la figlia del 61enne, con la quale aveva avuto in precedenza una discussione.
A quel punto Russo sarebbe intervenuto per difendere la ragazza. La situazione è rapidamente degenerata: il 35enne avrebbe afferrato un coltello presente all’interno del panificio e colpito ripetutamente il panettiere. I fendenti si sono rivelati mortali.
Dopo l’aggressione, l’uomo si è barricato all’interno del negozio. Le urla hanno richiamato l’attenzione di alcuni residenti e di un carabiniere libero dal servizio, che vive nelle vicinanze e che è intervenuto in supporto agli agenti della Polizia, arrivati sul posto in pochi minuti. Il 35enne è stato bloccato e arrestato.
Andrea Sirica è stato condotto in carcere su disposizione della Procura di Nocera Inferiore, che coordina le indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e il contesto in cui è maturata la violenza.