Torna il prete sparito: era con una donna
svolta dopo due anni
Svolta improvvisa nel caso di don John Fredy Gutierrez Sanchez, il sacerdote colombiano di 49 anni scomparso dal Cilento da oltre due anni. Nella mattinata di ieri il religioso ha preso contatti diretti con le autorità ecclesiastiche competenti, interrompendo ufficialmente lo stato di irreperibilità che aveva portato all’attivazione di procedure straordinarie da parte della Chiesa.
La notizia è stata resa nota da monsignor Vincenzo Calvosa, vescovo della diocesi di Vallo della Lucania. Il contatto ha determinato la cessazione del decreto di citazione editale emesso dal Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Napoli, strumento utilizzato nei casi in cui l’interessato risulti irreperibile e non rintracciabile con i canali ordinari.
Grazie a questo passaggio formale, il procedimento canonico in corso potrà ora proseguire regolarmente, senza il ricorso alla citazione pubblica, garantendo al sacerdote il pieno esercizio dei diritti previsti dall’ordinamento ecclesiastico.
Il caso e il clamore mediatico
Negli ultimi giorni la vicenda aveva riacceso l’attenzione mediatica e suscitato forte interesse nelle comunità cilentane, soprattutto dopo che il tribunale ecclesiastico aveva avviato formalmente le ricerche del religioso, invitando chiunque avesse notizie utili a farsi avanti. Un’iniziativa che aveva riportato al centro dell’attenzione una scomparsa rimasta per lungo tempo avvolta nel silenzio.
L’assenza di don John dura ormai da circa due anni. L’ultima segnalazione certa risale al periodo natalizio del 2023. Da allora, nessun contatto ufficiale, neppure con la famiglia adottiva di Altavilla, che non avrebbe più avuto sue notizie.
Le indiscrezioni e il trasferimento a Napoli
Secondo indiscrezioni emerse negli ultimi giorni, il sacerdote si sarebbe trasferito a Napoli insieme a una donna residente a Vallo della Lucania. Una circostanza che, se confermata, spiegherebbe la lunga irreperibilità e i mesi di silenzio. La possibile presenza del religioso nel capoluogo campano sembrerebbe avvalorare alcune ipotesi circolate nelle scorse settimane su media locali e social network.
Don John era considerato un sacerdote molto apprezzato per la sua guida spirituale, ma anche una figura dal carattere carismatico e, secondo alcuni fedeli, particolarmente incline ai rapporti personali. Elementi che hanno alimentato curiosità e dibattito pubblico attorno alla sua improvvisa scomparsa.
Una nuova fase della vicenda
Il contatto diretto con le autorità ecclesiastiche rappresenta ora un passaggio decisivo. La diocesi, che nell’ultima settimana aveva attivato strumenti straordinari per notificare gli atti di un procedimento canonico in corso, potrà proseguire secondo le modalità ordinarie previste dal diritto canonico.
La vicenda entra così in una nuova fase, più definita sul piano formale, anche se restano aperti molti interrogativi sulle motivazioni che hanno spinto il sacerdote ad allontanarsi e a interrompere ogni rapporto per così tanto tempo.