Sparito nel fiume, riemerge solo l'auto

In campo il nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 20:00
Sparito nel fiume, riemerge solo l'auto -
Condividi

È stata recuperata ieri sera dalle acque del fiume Aniene, al termine di una complessa operazione durata oltre dieci ore, la Volkswagen Lupo di Alessandro Giannetti, il 31enne scomparso all’alba dell’8 febbraio. L’auto era vuota. Del giovane, al momento, nessuna traccia.

Il veicolo è stato individuato nel tratto in cui la via Via Tiburtina scavalca il fiume, all’altezza di Ponte Lucano. A indirizzare vigili del fuoco e polizia verso quel punto è stato il ritrovamento, nei giorni scorsi, di alcune parti della carrozzeria – tra cui la targa – insieme a segni compatibili con un’uscita di strada improvvisa e un volo nel fiume.

Le indagini, coordinate dal commissariato di Tivoli, proseguono senza escludere alcuna ipotesi.

Il recupero dopo sei giorni di attesa

Il relitto era stato individuato già mercoledì sera, ma le condizioni meteo avverse e l’innalzamento del livello dell’Aniene avevano impedito per sei giorni agli specialisti di operare in sicurezza. L’intervento è scattato ieri alle 8 del mattino, sotto gli occhi dei genitori del ragazzo, presenti sul posto insieme ad amici e parenti.

In campo il nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco, la squadra 18/A e il Gos (mezzi movimento terra). Intorno alle 16.30, dopo una ricerca meticolosa – complicata dal fatto che le correnti avevano spostato l’auto di circa venti metri rispetto al punto inizialmente segnalato – la vettura è stata imbracata dai sub. È stato necessario chiedere la riduzione del flusso della diga per consentire l’immersione in sicurezza. Successivamente, l’auto è stata agganciata a un mezzo cingolato con braccio meccanico e trainata verso riva.

L’ispezione ha confermato che all’interno non vi erano passeggeri. Da un primo esame risulterebbero il finestrino rotto e il portellone posteriore aperto. La scientifica ha effettuato rilievi fotografici e l’auto è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria per accertamenti tecnici, inclusa la verifica della compatibilità tra i danni alla carrozzeria e la dinamica ipotizzata dell’incidente.

Le ricerche e i dubbi

Le ricerche di Alessandro Giannetti vanno avanti senza sosta dall’8 febbraio. Il 31enne aveva terminato il turno intorno alle 5 del mattino al ristorante Eden di Tivoli, dove lavorava, e da quel momento si sono perse le sue tracce.

Nel punto in cui l’auto sarebbe uscita di strada non risultano telecamere di sorveglianza. Secondo la ricostruzione, la vettura avrebbe imboccato uno spazio tra la fine del guardrail del cavalcavia e un pino, sul quale sono state rilevate tracce di impatto e strisciamento. Gli investigatori stanno ora analizzando le immagini di almeno quindici telecamere della zona, oltre a eventuali sistemi privati, per ricostruire gli ultimi movimenti del veicolo e stabilire con precisione orari e dinamica.

Il ritrovamento dell’auto, anziché chiudere il cerchio, apre nuovi interrogativi. Nei prossimi giorni le ricerche nel fiume proseguiranno per verificare che il corpo non sia stato trascinato via dalla corrente impetuosa degli ultimi giorni. La famiglia continua ad attendere risposte, aggrappata alla speranza di fare luce su quanto accaduto in quelle ore ancora avvolte nel mistero.

Segui il Fatto Vesuviano