Raro caso di meningite per una bimba di due anni
ricoverata in gravi condizioni
È ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Sant’Orsola di Bologna una bambina di due anni e mezzo residente in provincia di Forlì-Cesena, colpita da una rara forma di meningite tubercolare. Si tratta di un’infezione severa causata dal Mycobacterium tuberculosis, che interessa le membrane che avvolgono il cervello e il midollo spinale e rappresenta una delle manifestazioni più rare e complesse della tubercolosi.
La piccola frequentava un asilo nido a Santa Sofia. Non appena accertato il caso, è stato immediatamente attivato il protocollo sanitario previsto per questo tipo di infezioni. Le autorità sanitarie hanno sottoposto a profilassi e controlli i familiari, i compagni di classe e tutto il personale dell’istituto. Al termine degli accertamenti effettuati finora, non sono emersi altri casi attivi.
A confermarlo è stata anche la sindaca di Santa Sofia, Ilaria Marianini: «È stato applicato il protocollo a tutti gli iscritti della stessa classe della bambina e i risultati sono negativi. In passato avevamo già gestito un altro caso di tubercolosi in una scuola elementare, ma senza alcuna diffusione del contagio. I due episodi non sono correlati. Ora attendiamo con fiducia notizie positive dall’ospedale di Bologna».
Sulla natura della patologia è intervenuto Gianluigi Belloli, direttore dell’Unità operativa di Igiene e sanità pubblica di Forlì-Cesena, spiegando che la meningite tubercolare è una forma extrapolmonare rara della tubercolosi: «Nella maggior parte dei casi la malattia colpisce i polmoni, ma può interessare anche altri organi e apparati, come i linfonodi, l’apparato gastrointestinale, quello genitourinario e il sistema nervoso centrale».
Il contagio avviene per via aerea, ma richiede condizioni specifiche: «La trasmissione non è immediata – ha chiarito Belloli – ed è possibile solo in presenza di una tubercolosi polmonare attiva, con un’elevata carica batterica, sintomi respiratori evidenti e un contatto stretto e prolungato nei mesi precedenti».