Due chili di hashish in carcere tra la verdura e la carne

maxi sequestro nel reparto a trattamento avanzato

A cura di Redazione
03 febbraio 2026 17:00
Due chili di hashish in carcere tra la verdura e la carne -
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Quasi due chilogrammi di hashish nascosti in un congelatore, tra sacchetti di verdure, carne e pesce consegnati durante i colloqui: è quanto ha sequestrato la Polizia Penitenziaria nel carcere di Secondigliano, a Napoli. Il ritrovamento è avvenuto nel reparto a trattamento avanzato, riservato ai detenuti autorizzati a svolgere attività lavorative e che hanno sottoscritto un patto di fiducia con l’amministrazione penitenziaria.

A rendere noto l’episodio è l’Uspp (Unione Sindacati Polizia Penitenziaria). La droga, confezionata anche in involucri contrassegnati con il marchio di una nota griffe di moda, era abilmente occultata all’interno del freezer. Insieme all’hashish sono stati rinvenuti e sequestrati anche dieci telefoni cellulari completi di accessori, tra cui cavetti e caricabatterie, anch’essi nascosti con particolare cura.

«Complimenti al direttore e al comandante del carcere di Secondigliano», hanno dichiarato Giuseppe Moretti e Ciro Auricchio, rispettivamente presidente e segretario regionale dell’Uspp. «Questo sequestro è il segno tangibile che lo Stato è presente e afferma la propria sovranità all’interno degli istituti penitenziari».

Secondo i rappresentanti sindacali, l’operazione dimostra come la Polizia Penitenziaria riesca a garantire un ambiente detentivo sicuro e conforme alla legalità, sventando i continui tentativi di introduzione di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari in carcere.

«A Secondigliano – concludono Moretti e Auricchio – nonostante la complessità dell’istituto e il grave deficit di organico, la Polizia Penitenziaria continua a garantire ordine e sicurezza interna con grande spirito di sacrificio e professionalità».

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