Peppe Di Napoli, diretta social con accuse all'ospedale per il trasferimento

La pagina “Nessuno tocchi Ippocrate” ha diffuso la versione dell’ASL Napoli 1 Centro

A cura di Redazione
16 febbraio 2026 18:00
Peppe Di Napoli, diretta social con accuse all'ospedale per il trasferimento -
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Un video pubblicato sui social ha suscitato nelle ultime ore discussioni sul funzionamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Paolo. A diffonderlo è stato il pescivendolo e volto social Peppe Di Napoli, che ha raccontato i momenti di apprensione per la madre, trasportata in ospedale per un caso con possibile necessità di valutazione neurologica.

Il contenuto del video e la denuncia

Nel filmato, Di Napoli lamenta la presunta assenza di medici nel presidio, descrivendo la situazione come drammatica. Successivamente ha annunciato sui social di aver conferito mandato al proprio legale, l’avvocato Angelo Pisani, affinché segnali l’accaduto alle autorità competenti per le verifiche necessarie, nel rispetto del diritto alla salute.

Replica delle autorità sanitarie

La pagina “Nessuno tocchi Ippocrate” ha diffuso la versione dell’ASL Napoli 1 Centro. Secondo la ricostruzione ufficiale:

La paziente è stata trasportata al San Paolo da un mezzo 118 tipo INDIA (con autista e infermiere), pur trattandosi di un quadro clinico con possibile necessità di consulenza neurologica.

Nella giornata di domenica, come previsto dall’organizzazione del presidio, non era in servizio il neurologo.

Il personale del Pronto Soccorso ha comunque preso in carico la donna, effettuando la valutazione iniziale e attivando la Centrale Operativa 118.

Dopo il confronto tra il medico internista di turno e la Centrale, è stato disposto il trasferimento verso l’Ospedale del Mare, dove era garantita la presenza dello specialista neurologico.

Chiarimenti e procedure

Le fonti sanitarie precisano che il trasferimento rientrava nelle procedure di rete del 118 e non era dovuto a carenze di personale al Pronto Soccorso, che risultava regolarmente operativo.

Eventuali ulteriori accertamenti saranno necessari per chiarire ogni dettaglio della vicenda, garantendo trasparenza e il diritto alla salute dei pazienti.

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