Panettiere ucciso a Sarno, un fiore sulla tomba per il suo compleanno

Le donne hanno descritto Gaetano come un uomo esemplare

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 14:30
Panettiere ucciso a Sarno, un fiore sulla tomba per il suo compleanno -
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“Gaetano era un uomo perbene, un grande lavoratore, un padre presente. Viveva per la sua famiglia. Oggi è il suo compleanno e andremo a festeggiarlo al cimitero”. Parole cariche di dolore quelle pronunciate dalla moglie e dalle figlie di Gaetano Russo, il panettiere ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno della sua attività a Sarno, mentre tentava di difendere la figlia da un’aggressione violenta.

Il ricordo di un uomo esemplare

Le donne hanno descritto Gaetano come un uomo esemplare, dedito al lavoro e alla famiglia, incapace di fare del male a chiunque. Una presenza costante e un punto di riferimento per tutti, la cui vita era costruita sull’onestà, sul sacrificio e sull’amore per i suoi cari.

Durante l’aggressione, raccontano, l’omicida appariva lucido e determinato, colpendo con ferocia e minacciando anche la famiglia. “È stato un miracolo salvarci. Nostro padre ha dato la vita per proteggerci”, hanno ricordato, sottolineando il coraggio e il sacrificio dell’uomo.

Il dolore nel giorno del compleanno

Oggi, giorno del suo compleanno, la famiglia non potrà festeggiarlo insieme, ma deporrà un fiore sulla sua tomba, rinnovando il dolore e la memoria di un uomo che ha sacrificato la propria vita per amore.

L’appello per giustizia

A raccogliere il dolore della famiglia sono intervenuti il deputato Francesco Emilio Borrelli e Rosario Pugliese, membro dell’esecutivo regionale di Europa Verde. Entrambi hanno espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità, sottolineando l’esempio del gesto eroico di Gaetano.

«Abbiamo ascoltato parole che nessuna famiglia dovrebbe mai pronunciare – dichiarano Borrelli e Pugliese –. Il loro dolore è immenso, ma lo è anche l’orgoglio per un uomo che ha dimostrato, fino all’ultimo istante, cosa significhi essere un padre».

«Non possiamo accettare che simili tragedie diventino normalità. Lo Stato deve garantire giustizia e tutelare le vittime e le loro famiglie. Il loro appello è chiaro e noi lo rilanciamo con forza: giustizia, verità e rispetto per la memoria di un uomo onesto, un lavoratore e un padre che ha sacrificato la propria vita per amore».

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