Napoli piange la grandissima Angela Luce

Parallelamente alla musica costruì una solida carriera cinematografica

A cura di Redazione
20 febbraio 2026 10:00
Napoli piange la grandissima Angela Luce -
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È morta all’alba, intorno alle sei, Angela Luce, tra le voci più rappresentative della canzone napoletana del secondo Novecento. L’artista, al secolo Angela Savino, aveva 87 anni. A stroncarla è stata una grave insufficienza cardiaca, aggravata nel tempo da problemi renali e respiratori. Con la sua scomparsa, Napoli perde una delle interpreti più intense e riconoscibili del repertorio classico partenopeo, capace di attraversare musica, teatro e cinema con personalità e carisma.

Gli esordi alla Piedigrotta e il successo nella canzone napoletana

Angela Luce aveva esordito giovanissima, a soli 14 anni, partecipando alla storica Piedigrotta Bideri con il brano “Zi Carmilì”. Fin dagli inizi si impose per una voce potente, limpida ed equilibrata, unita a una presenza scenica che richiamava le grandi dive popolari di un’altra epoca.

Il suo nome resta legato in modo particolare a “Bammenella”, celebre brano di Raffaele Viviani, che l’artista rilanciò prima in uno spettacolo diretto da Giuseppe Patroni Griffi e poi, negli anni Duemila, in una nuova versione accompagnata dal sassofono di Marco Zurzolo. Una reinterpretazione che trasportava la storia della protagonista nei quartieri di New York, mantenendone intatta la forza drammatica.

Nel 1975 conquistò il terzo posto al Festival di Sanremo con “Ipocrisia”, firmata da Pino Giordano ed Eduardo Alfieri, brano melodrammatico che esaltava la sua cifra interpretativa intensa e teatrale.

Dal teatro al cinema: una carriera tra grandi registi e attori

Parallelamente alla musica, Angela Luce costruì una solida carriera cinematografica. Tra le scene più ricordate, quella accanto a Totò in Signori si nasce di Mario Mattoli.

Recitò inoltre in Il Decameron di Pier Paolo Pasolini e fu diretta da Mario Martone ne L'amore molesto, interpretazione che le valse il David di Donatello. Tra i titoli più noti anche La seconda notte di nozze di Pupi Avati.

Nel corso della sua carriera lavorò al fianco di protagonisti assoluti del cinema italiano come Marcello Mastroianni, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica e Renato Pozzetto.

Fondamentale anche il sodalizio artistico con Mario Merola, con cui condivise numerose sceneggiate teatrali e cinematografiche.

L’eredità artistica

Pur avendo lasciato un segno importante sul grande schermo, la canzone rimase il suo terreno d’elezione. La sua interpretazione intensa, spesso drammatica ma sempre controllata, ha contribuito a mantenere vivo il patrimonio della tradizione napoletana, traghettandolo nel presente.

Con Angela Luce scompare una delle ultime grandi interpreti di una stagione irripetibile dello spettacolo italiano, capace di unire voce, teatro e cinema in un’unica, forte identità artistica.

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