Mamma di 33 anni partorisce l'undicesimo figlio

un caso raro in un’Italia a culle vuote

A cura di Redazione
08 febbraio 2026 06:00
Mamma di 33 anni partorisce l'undicesimo figlio -
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In un Paese segnato dal continuo calo delle nascite, da Messina arriva una storia che rompe ogni statistica. All’ospedale Papardo una donna di 33 anni, Caterina Pispicia, ha dato alla luce il suo undicesimo figlio, un evento eccezionale per la medicina moderna e ancora più sorprendente se inserito nel contesto demografico attuale.

La neonata, una bambina di nome Sofia, è nata due giorni fa e presto farà ritorno a casa, dove ad attenderla ci sono due sorelle e otto fratelli. Il primo figlio di Caterina era venuto alla luce nel 2009, quando la donna aveva appena 17 anni. A distanza di sedici anni, la famiglia si allarga nuovamente, segnando un record raro non solo a livello locale.

Un parto complesso seguito con attenzione specialistica

La gravidanza e il parto non sono stati privi di difficoltà. A spiegare la particolarità clinica del caso è stato il dottor Antonio De Vivo, che ha seguito la paziente durante il percorso nascita. In dichiarazioni rilasciate a Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud, il medico ha sottolineato come la cosiddetta “multiparità”, ovvero l’elevato numero di gravidanze precedenti, renda eventi di questo tipo sempre più rari e delicati nella pratica ostetrica contemporanea.

Nonostante i rischi potenziali, l’intervento si è concluso positivamente. L’équipe sanitaria ha affrontato il parto con la massima attenzione, vivendo momenti di forte tensione ma anche di grande soddisfazione professionale una volta confermato il buon esito dell’operazione.

Natalità in crisi: il contesto demografico di Messina

La vicenda di Caterina Pispicia e del marito Giovanni Nunnari, 36 anni, assume un valore ancora più significativo se letta alla luce dei dati sulla natalità. Messina, in linea con il resto d’Italia, sta attraversando una fase di profonda contrazione demografica. Nel 2025 i nuovi nati in città sono stati 1.664, in ulteriore calo rispetto ai 1.783 registrati l’anno precedente.

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