Linee ferroviarie sabotate in Campania, c'è la firma anarchica

Gli atti hanno provocato cancellazioni e ritardi fino a due ore e mezza

A cura di Redazione
10 febbraio 2026 16:00
Linee ferroviarie sabotate in Campania, c'è la firma anarchica -
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A due giorni dai sabotaggi che hanno rallentato le linee ferroviarie vicino a Bologna e Pesaro, arriva la rivendicazione: «Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce». Il messaggio è apparso sul blog anarchico-antagonista Sottobosko, dove si esaltano le azioni dei giorni scorsi, definite come «tre linee ferroviarie sabotate il 7 febbraio, giorno della cerimonia inaugurale dei Giochi della Vergogna».

Gli atti hanno provocato cancellazioni e ritardi fino a due ore e mezza, e confermano i sospetti iniziali degli investigatori sulla matrice anarchica. Il post contiene anche un vero e proprio appello alla clandestinità e al sabotaggio: «È necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e della moltiplicazione dei fronti, dell’autodifesa e del sabotaggio, per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro».

Inchiesta della Procura di Bologna

La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’ordigno incendiario esploso a Castel Maggiore ha danneggiato i cavi dell’alta velocità, compromettendo segnali e dati dei convogli. Sulla linea Ancona-Rimini, invece, un rogo doloso ha coinvolto una cabina destinata allo scambio ferroviario. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, con il gruppo antiterrorismo impegnato nelle indagini.

La polizia scientifica, insieme a Digos e Polfer, ha sequestrato un terzo ordigno inesploso, realizzato con materiali facilmente reperibili, come bottiglia di plastica, liquido infiammabile, polvere tipo diavolina e timer. Gli investigatori stanno analizzando impronte e tracce biologiche e hanno già ascoltato i tecnici RFI intervenuti sul posto.

Motivazioni e precedenti

La rivendicazione fa riferimento non solo alle Olimpiadi, ma anche ai decreti sicurezza, considerati strumenti di repressione del dissenso. Gli autori citano come precedenti i sabotaggi contro le Olimpiadi di Parigi, due anni fa, quando furono colpite cinque infrastrutture causando cancellazioni e disagi significativi. Anche le manifestazioni di Milano tre giorni fa sono menzionate come episodi di disobbedienza civile, a eccezione dei momenti finali del corteo del Comitato Insostenibili Olimpiadi. I Giochi vengono definiti «strumento di distrazione» per l’impiego di fondi pubblici.

Reazioni delle istituzioni

Secondo il Viminale, si tratta di una strategia consolidata della galassia sovversiva: sfruttare grandi eventi per ottenere visibilità e creare caos, con l’obiettivo dichiarato di destabilizzare lo Stato. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha avvertito: «Incidere sulle linee ferroviarie crea il rischio di deragliamenti. Questi fenomeni sono in crescita negli ultimi tre anni. Se c’è una regia unica lo diranno gli inquirenti, ma vi è convergenza verso un unico obiettivo: arrivare alla resa dei conti con lo Stato democratico».

Il vicepremier Matteo Salvini ha commentato: «Faremo di tutto per chiudere i covi di questi criminali, inseguire e stanare chi si nasconde, per metterli in carcere e contrastare chi li difende. Evviva le Olimpiadi, simbolo di un’Italia che costruisce, che emoziona e che non si arrende».

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