La camorra voleva fare saltare in aria la caserma dei carabinieri

L’operazione ha portato a 18 misure cautelari: 13 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 3 sottoposte all’obbligo di presentazione

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 15:00
La camorra voleva fare saltare in aria la caserma dei carabinieri -
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Un’organizzazione camorristica attiva a Mondragone e nei comuni limitrofi è stata smantellata dai carabinieri del Reparto Territoriale, con l’esecuzione di un provvedimento del Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia.

L’operazione ha portato a 18 misure cautelari: 13 in carcere, 5 agli arresti domiciliari e 3 sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tra le accuse contestate agli indagati, figurano anche la progettazione di un attentato armato contro la caserma dei carabinieri.

Il clan e le attività criminali

L’organizzazione è ritenuta riconducibile al clan Gagliardi, riorganizzato dopo lo scioglimento dello storico clan La Torre, storicamente egemone sul territorio e collegato alla galassia del clan dei Casalesi.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di:

associazione per delinquere di stampo camorristico

estorsione e incendi

detenzione e porto di armi

associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti

ricettazione, minacce e lesioni personali

Secondo quanto ricostruito dalle indagini, avviate nel settembre 2023 e sviluppate anche attraverso attività tecniche, a capo dell’organizzazione vi era un esponente di vertice attualmente detenuto. Pur non raggiunto dalle misure odierne, avrebbe continuato a impartire direttive dal carcere ai soggetti rimasti in libertà.

Il gruppo faceva sistematico ricorso alla violenza e all’intimidazione per imporre il controllo delle attività economiche locali e garantire la continuità degli affari illeciti sul territorio.

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