Il papà di Nicholas Green lancia l'appello per il piccolo Tommaso
all’epoca della morte del figlio, i tassi di donazione in Italia erano tra i più bassi dell’Unione Europea
La vicenda del piccolo Tommaso non deve alimentare sfiducia verso la donazione di organi. È il messaggio lanciato da Reginald Green, padre di Nicholas Green, il bambino statunitense ucciso nel 1994 durante un tentativo di rapina sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, mentre viaggiava con la famiglia in Italia.
In un’intervista rilasciata a La Stampa, Green invita a non lasciarsi scoraggiare da singoli casi drammatici e a continuare a credere nel valore dei trapianti.
“Il trapianto è un miracolo della medicina”
Green sottolinea i risultati raggiunti dalla medicina: oltre il 75% dei pazienti che ricevono un cuore è ancora in vita a cinque anni dall’intervento. Un dato che, a suo avviso, dimostra l’efficacia e l’importanza della cultura della donazione.
Ricorda inoltre che, all’epoca della morte del figlio, i tassi di donazione in Italia erano tra i più bassi dell’Unione Europea, ma le competenze mediche erano già di alto livello e permisero di salvare diverse vite grazie agli organi donati da Nicholas.
“Ogni donazione è preziosa”
Secondo Green, la storia di questi giorni dovrebbe semmai rafforzare la consapevolezza di quanto ogni donazione sia fondamentale.
«Ogni famiglia che ha un membro in morte cerebrale – afferma – può scegliere tra seppellire gli organi o salvare la vita di diversi pazienti che, col tempo, moriranno senza un trapianto».
Un messaggio che ribadisce l’importanza della solidarietà e della responsabilità collettiva in un sistema che ogni anno consente a migliaia di persone di continuare a vivere.
L’impegno a 97 anni
A conferma della sua fiducia nel sistema dei trapianti, Green conclude ricordando il proprio impegno personale: «Ho 97 anni e passo ancora ore ogni giorno facendo cose che spero aumentino i tassi di donazione in tutto il mondo».
Una testimonianza che, a oltre trent’anni dalla tragedia, continua a rappresentare uno dei simboli più forti della cultura della donazione in Italia e a livello internazionale.