"Ho lanciato il coltello e l'ho uccisa"

il racconto di Musella agli inquirenti: “Non volevo ucciderla”

A cura di Redazione
04 febbraio 2026 21:00
"Ho lanciato il coltello e l'ho uccisa" -
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Avrebbe picchiato la sorella e, mentre lei cercava di allontanarsi per sfuggire alle percosse, le avrebbe lanciato un coltello colpendola alla schiena. È il racconto – tutto ancora al vaglio degli inquirenti – che Giuseppe Musella ha fornito dopo essersi costituito, ammettendo l’aggressione mortale alla sorella Jlenia ma sostenendo di non aver avuto l’intenzione di ucciderla.

Secondo quanto riferito dal giovane, tra i due i litigi erano frequenti. Anche nella giornata di ieri ci sarebbe stato un primo contrasto, nato perché Jlenia ascoltava musica ad alto volume. Il diverbio che avrebbe poi portato alla tragedia, però, sarebbe scoppiato per un altro motivo: il cagnolino di Musella avrebbe urinato in casa e la ragazza, sempre secondo la sua versione, gli avrebbe sferrato un calcio.

Quel gesto avrebbe fatto perdere il controllo al fratello. La situazione sembrava essersi momentaneamente calmata, ma poco dopo Musella avrebbe sentito l’animale guaire dal dolore. A quel punto, racconta, si sarebbe scagliato nuovamente contro la sorella, colpendola con pugni e calci e infine lanciandole un coltello, che l’ha raggiunta alla schiena mentre tentava di fuggire.

La giovane, ferita gravemente, è riuscita a uscire di casa prima di accasciarsi. Trasportata in ospedale, è morta poco dopo. La versione fornita dall’uomo è ora al centro delle indagini, che dovranno chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le responsabilità penali.

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