Gioielli nelle patatine, arrestata coppia
tra cui fedi nuziali, un bracciale con medaglia raffigurante un cavaliere, un orologio e una parure di corallo
Tre persone sono state arrestate dalla Polizia locale di Milano nell’ambito di un’operazione che ha portato alla luce due truffe ai danni di anziani, una a Imperia e una nel capoluogo lombardo. L’intervento è scattato in via Cassinis, all’ingresso della stazione di Rogoredo, dove era stata segnalata una Citroen bianca con tettuccio rosso, ritenuta l’auto utilizzata per la fuga dopo una truffa ai danni di un’85enne ligure.
Il fermo e la perquisizione
A bordo del veicolo si trovavano un 18enne e una 33enne, entrambi di Napoli. Alla richiesta dei documenti, il giovane ha tentato la fuga a piedi verso la stazione, lanciando anche un monopattino contro gli agenti, prima di essere bloccato.
Durante la perquisizione sono stati trovati in possesso di gioielli – tra cui fedi nuziali, un bracciale con medaglia raffigurante un cavaliere, un orologio e una parure di corallo – oltre a 580 euro in contanti. La 33enne, rimasta nell’auto, ha collaborato con le forze dell’ordine. In un tubo di patatine nascosto nello sportello sono stati rinvenuti altri gioielli, lingotti e monete d’oro per un valore stimato di circa 70.000 euro, più 4.000 euro in contanti.
Il modus operandi
Le truffe seguivano lo schema noto come “falso controllo delle targhe”: le vittime ricevevano una telefonata in cui una donna spiegava che la figlia era coinvolta in un episodio criminale – ad esempio una rapina – e che un perito doveva verificare se i gioielli rubati fossero di loro proprietà. Una volta convinte, le vittime mostravano i propri valori, che venivano sottratti dai truffatori.
La 18enne ha confessato agli agenti di essere coinvolta insieme al fidanzato 24enne di Napoli nella truffa di Imperia e di essere poi arrivata a Milano, dove avevano prenotato un B&B in via Padova. Qui la giovane avrebbe dovuto consegnare al diciannovenne i proventi della truffa ligure.
Seconda truffa a Milano
Anche a Milano la banda ha preso di mira una coppia di anziani: lui 92 anni e lei 84. Tramite la medesima tecnica telefonica, i truffatori avevano convinto la vittima a mostrare i gioielli, tra cui il bracciale a cinque anelli con medaglia e cavaliere già trovato sul borsello del 33enne alla stazione di Rogoredo.
Arresti e fermi
La Polizia locale ha arrestato il 33enne in flagranza di reato, mentre la ragazza e il fidanzato sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Tutti e tre sono stati trasferiti nel carcere di San Vittore, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.