Frutta e verdura "allo smog", scatta il maxi-sequestro
sanzioni amministrative per un totale di 6mila euro
Controlli a tappeto della Polizia Municipale di Napoli sul rispetto delle norme di sicurezza alimentare e igienico-sanitarie. Le verifiche, condotte nelle ultime ore in diversi quartieri della città, hanno portato al sequestro complessivo di 240 chili di frutta e verdura e all’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 6mila euro.
Le operazioni si sono concentrate in particolare nella zona collinare, tra Vomero e Arenella, e nell’area settentrionale della città, a Secondigliano. Gli alimenti sequestrati erano esposti senza adeguate protezioni, a diretto contatto con sporco e agenti atmosferici, in condizioni giudicate non idonee alla vendita e potenzialmente dannose per la salute dei consumatori.
Secondigliano, venditore abusivo e cibo non protetto
A Secondigliano, gli agenti dell’Unità Operativa territoriale, in collaborazione con il personale dell’Asl Napoli 1 Centro, hanno individuato un venditore ambulante di prodotti ortofrutticoli privo delle necessarie autorizzazioni sia per l’esercizio dell’attività commerciale sia per l’occupazione di suolo pubblico.
Nel corso del controllo è emerso anche il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie: parte della merce era esposta senza alcuna protezione dagli agenti atmosferici. Per questo motivo sono stati sequestrati 75 chili di alimenti e disposta l’immediata cessazione dell’attività abusiva.
Irregolarità anche al Vomero e all’Arenella
Analoghi controlli sono stati effettuati nei quartieri Vomero e Arenella, dove l’attenzione degli agenti si è focalizzata sui negozi di frutta e verdura. In via Giulio Palermo e in largo dei Cangiani sono state riscontrate diverse violazioni, tra cui irregolarità nelle condizioni igieniche degli alimenti, occupazione di suolo pubblico senza autorizzazione e assenza dei permessi per l’esposizione della merce all’esterno.
In uno degli esercizi ispezionati, il personale dell’Asl ha inoltre accertato gravi infrazioni alle norme sanitarie, tali da rendere necessaria la sospensione temporanea dell’attività commerciale.
I controlli rientrano in un piano di vigilanza volto a garantire la tutela della salute pubblica e il rispetto delle regole nel settore della vendita alimentare, con particolare attenzione alla corretta conservazione e commercializzazione dei prodotti destinati al consumo quotidiano.