Colpo di sonno sul lavoro, lo licenziano

la Corte d’Appello lo reintegra: illegittimo il provvedimento

A cura di Redazione
04 febbraio 2026 22:00
Colpo di sonno sul lavoro, lo licenziano -
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La Corte d’Appello di Lecce, sezione distaccata di Taranto, ha dichiarato illegittimo il licenziamento di un operaio di 54 anni impiegato in un’azienda della provincia ionica, disponendo il reintegro immediato sul posto di lavoro e il pagamento di tutte le mensilità arretrate, comprese tredicesime e Tfr. La decisione ribalta la sentenza di primo grado e ristabilisce la piena tutela prevista dal diritto del lavoro.

L’uomo era stato licenziato il 10 maggio 2023 con l’accusa di essersi addormentato durante l’orario di servizio. Un comportamento che l’azienda aveva ritenuto particolarmente grave, in quanto potenzialmente pericoloso sotto il profilo della sicurezza. Fin dall’inizio, però, il lavoratore ha sempre respinto l’addebito, sostenendo che non vi fossero prove sufficienti a giustificare una sanzione così drastica.

In primo grado il tribunale aveva riconosciuto soltanto un risarcimento economico, senza disporre il ritorno in azienda. In appello, invece, i giudici hanno rivalutato la vicenda, ritenendo sproporzionata la sanzione espulsiva rispetto al fatto contestato. Da qui la decisione di applicare la tutela più ampia: reintegro e riconoscimento di tutte le spettanze maturate nel periodo di estromissione.

«Oggi non parlo solo da lavoratore reintegrato, ma da cittadino che ha resistito a un’ingiustizia durata quasi tre anni», ha commentato l’operaio dopo la sentenza. Parole di soddisfazione, ma anche di amarezza: «Ringrazio la mia famiglia, gli amici, i colleghi e i miei avvocati. Non posso invece tacere la totale assenza di un sindacato che non ha saputo difendere né un proprio iscritto né il delegato, arrivando persino a proporre accordi con l’azienda pur di far tacere ciò che stava accadendo».

«Tornerò al lavoro a testa alta – ha concluso – e continuerò a difendere i diritti dei lavoratori senza paura».

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