Dà fuoco al rivale in strada dopo una lite

L’uomo è stato immediatamente trasportato al Centro Grandi Ustionati

A cura di Redazione
03 febbraio 2026 19:00
Dà fuoco al rivale in strada dopo una lite -
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Un episodio di estrema violenza ha sconvolto il quartiere San Lorenzo, nel cuore di Roma. Un uomo senza fissa dimora è stato cosparso di liquido infiammabile e dato alle fiamme al termine di una lite. Per il grave fatto di sangue i carabinieri hanno fermato un cittadino polacco di 50 anni, anch’egli clochard, accusato di tentato omicidio.

Il drammatico episodio risale alla sera di sabato 24 gennaio e si è verificato in via dei Marsi, all’angolo con via dei Sardi. La vittima, un 44enne di nazionalità romena, si trovava all’interno di un giaciglio di fortuna quando è stata aggredita. I carabinieri intervenuti sul posto lo hanno trovato con ustioni gravissime su gran parte del corpo.

L’uomo è stato immediatamente trasportato al Centro Grandi Ustionati dell’ospedale Sant’Eugenio, dove si trova tuttora ricoverato in codice rosso, in condizioni critiche.

Le indagini, condotte dai militari del Nucleo operativo della Compagnia Roma Piazza Dante e della stazione Roma San Lorenzo, sono scattate subito dopo l’aggressione. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e la raccolta delle testimonianze.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, dopo una lite con la vittima, il 50enne si sarebbe allontanato per raggiungere un supermercato nelle vicinanze, dove avrebbe acquistato una bottiglia di alcol etilico. Le telecamere lo avrebbero ripreso chiaramente durante l’acquisto. Poco dopo, l’uomo sarebbe tornato sul luogo dell’aggressione, versando il liquido infiammabile sul 44enne e appiccando il fuoco, per poi darsi alla fuga.

Le ricerche si sono estese alle aree frequentate da persone senza fissa dimora e si sono concluse nei pressi della stazione ferroviaria Roma Tiburtina, dove i carabinieri hanno individuato e bloccato il sospettato. Al momento del fermo, il 50enne indossava ancora gli stessi abiti utilizzati durante l’aggressione, successivamente sequestrati.

L’uomo è stato condotto nel carcere di Regina Coeli. Il Tribunale di Roma ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza a suo carico.

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