Cimitile, al via il restauro del Complesso Basilicale Paleocristiano
L’apertura del cantiere segna una nuova fase nel percorso di tutela e valorizzazione promosso dalla Soprintendenza Archeologia
Sono iniziati ufficialmente oggi i lavori di restauro del Complesso Basilicale Paleocristiano di Cimitile, in provincia di Napoli, uno dei siti più rappresentativi della storia religiosa, artistica e culturale del Mezzogiorno. L’apertura del cantiere segna una nuova fase nel percorso di tutela e valorizzazione promosso dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, con l’obiettivo di garantire la conservazione a lungo termine di un complesso unico per stratificazione storica, integrità architettonica e valore spirituale.
La cerimonia di avvio
Alla cerimonia di inaugurazione dei lavori hanno preso parte la soprintendente Paola Ricciardi, il vescovo della Diocesi di Nola Francesco Marino, il sindaco di Cimitile Filomena Balletta, il parroco don Giovanni De Riggi, la funzionaria restauratrice e RUP Palma Maria Recchia, la direttrice dei lavori Filomena Russo Del Prete e i rappresentanti dell’impresa esecutrice AR Arte e Restauro srl.
“La basiliche di Cimitile rappresentano un sito di straordinaria importanza, sia per la fede sia per il valore artistico e culturale – ha dichiarato Ricciardi –. È un luogo a cui teniamo profondamente e che abbiamo già valorizzato con aperture straordinarie promosse dal Ministero della Cultura. Crediamo molto nei cantieri come occasioni di conoscenza e intendiamo aprirli al pubblico, compatibilmente con la sicurezza, perché osservare i restauratori al lavoro è un’esperienza unica”.
Gli interventi previsti
Il progetto di restauro nasce da un’approfondita analisi interdisciplinare e riguarda in particolare la Basilica di San Felice, la Basilica di San Giovanni e l’area della Basilica Nova.
Gli interventi comprendono:
Restauro degli apparati decorativi e murari, con operazioni su mosaici, affreschi, stucchi, opus sectile, superfici lapidee e intonaci dipinti, finalizzate alla stabilità strutturale, alla leggibilità delle opere e alla loro conservazione nel tempo.
Consolidamento delle coperture e miglioramento della regimentazione delle acque meteoriche, attraverso sistemi di protezione sommitale con materiali compatibili e l’utilizzo del rame per un più efficace smaltimento.
Miglioramento dell’accessibilità e della fruizione, con la realizzazione di nuove rampe, passerelle e pavimentazioni in coccio pesto per superare le barriere architettoniche e rendere più chiara la lettura degli spazi e delle sepolture.
Installazione di nuovi impianti di illuminazione, valorizzazione scenografica degli ambienti più significativi e implementazione di un sistema di videosorveglianza per la tutela del sito.
Tutela e valorizzazione
L’obiettivo del progetto è duplice: proteggere un patrimonio di eccezionale valore storico e religioso e, al tempo stesso, restituirlo alla comunità e ai visitatori in modo più consapevole, accessibile e inclusivo.
I lavori saranno svolti garantendo, per quanto possibile, la continuità della fruizione del complesso. Sono inoltre previste visite guidate durante il cantiere, per consentire al pubblico di seguire le fasi dell’intervento e conoscere da vicino le tecniche di restauro.
Il Complesso Basilicale di Cimitile, tra i più importanti esempi di architettura paleocristiana in Italia, si prepara così a una nuova stagione di valorizzazione, nel segno della tutela e della partecipazione.