Carcasse di bufali in pasto ai cani, chiuso allevamento

L’intero sito, di circa 30.000 metri quadrati, è situato vicino a una discarica

A cura di Redazione
16 febbraio 2026 18:30
Carcasse di bufali in pasto ai cani, chiuso allevamento -
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Un intervento della Polizia Provinciale di Caserta ha portato al sequestro di un’azienda bufalina in località “Demaniale”, nel comune di San Tammaro, e alla denuncia del titolare per diversi reati ambientali e di lavoro. L’operazione, coordinata dal comandante Biagio Chiariello, rientra nell’attività costante della Polizia provinciale finalizzata alla tutela dell’ambiente e del territorio.

Violazioni accertate

Gli agenti, supportati dai militari dell’Esercito Italiano e dai sanitari dell’ASL Caserta, hanno riscontrato diverse irregolarità:

Smaltimento illecito di animali: i bufali venivano decapitati e dati in pasto a cani; inoltre, è stato trovato un terreno di circa 1.000 metri quadrati utilizzato come cimitero animale, con crani, mandibole e femori in decomposizione.

Inquinamento ambientale: liquami derivanti da effluenti zootecnici, tra cui letame, deiezioni, acque di lavaggio, lettiere e resti di alimenti, erano riversati direttamente sui terreni, provocando contaminazione del suolo.

Lavoro irregolare: tre operai di origine indiana erano impiegati senza regolare contratto, configurando violazioni alle norme sul caporalato.

Resistenza all’ispezione: il titolare, già noto alle forze dell’ordine per detenzione di armi, ha opposto resistenza durante il controllo.

Conseguenze e provvedimenti

L’intero sito, di circa 30.000 metri quadrati e situato vicino alla discarica “Maruzzelle”, è stato sequestrato. La vicinanza a un’area a vincolo idrogeologico ha comportato la segnalazione agli uffici preposti per verificare eventuali abusi edilizi che potrebbero comportare demolizioni.

Il titolare, originario di San Cipriano d'Aversa, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per:

Reati ambientali;

Reati connessi agli animali;

Resistenza a pubblico ufficiale.

L’operazione evidenzia l’impegno delle autorità locali nel contrasto all’inquinamento, al lavoro irregolare e al maltrattamento degli animali, garantendo il rispetto della normativa ambientale e della sicurezza sul territorio.

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