Autisti di bus, 1400 assunzioni nel 2026

Il nodo principale resta il trasporto di superficie

A cura di Redazione
11 febbraio 2026 14:00
Autisti di bus, 1400 assunzioni nel 2026 -
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Non solo nuovi bus e treni, ma anche nuove competenze. Atac si prepara a lanciare nel 2026 un piano di reclutamento senza precedenti: 1.400 ingressi nell’arco dell’anno, con un’apertura strutturata anche a neolaureati e figure tecniche altamente specializzate.

La municipalizzata del trasporto pubblico romano punta così a rafforzare non soltanto il personale operativo su strada, ma anche la struttura tecnologica e gestionale dell’azienda, in una fase che segue quattro anni di investimenti e risanamento industriale.

Priorità autisti: 634 nuove assunzioni

Il nodo principale resta il trasporto di superficie. Al 31 dicembre 2025 Atac contava circa 10.200 dipendenti, ma il saldo tra ingressi e uscite è rimasto negativo a causa dei pensionamenti.

Per garantire i chilometri previsti dal contratto di servizio con Roma Capitale, l’azienda ha fissato un obiettivo chiaro: assumere 634 nuovi autisti. Una sfida complessa, considerando che tra il 2023 e il 2025 erano già state effettuate circa 1.400 assunzioni, senza però riuscire a colmare del tutto la carenza di personale di guida.

Il rafforzamento della flotta, già avviato con l’introduzione di nuovi mezzi, richiede infatti un parallelo potenziamento dell’organico per evitare riduzioni delle corse e criticità operative.

Tecnici e specialisti per infrastrutture e cantieri

Accanto agli autisti, Atac intende potenziare anche il comparto tecnico. Sono attesi a breve i bandi per l’inserimento di professionisti nei settori della progettazione e della manutenzione infrastrutturale: dall’armamento ferroviario ai sistemi antincendio, fino al segnalamento metroferroviario e alle reti elettriche.

Particolare attenzione sarà riservata anche a figure esperte in appalti pubblici e opere civili, in vista dei cantieri legati all’ammodernamento della rete e ai progetti finanziati con fondi nazionali ed europei.

Apertura ai neolaureati e nuove competenze

La novità più rilevante del piano riguarda l’apertura sistematica ai neolaureati, anche senza esperienza pregressa. Un cambio di passo rispetto al passato, con l’obiettivo di ringiovanire e innovare la struttura aziendale.

Le selezioni interesseranno ambiti strategici come ICT e sistemi digitali, gestione delle risorse umane (recruiting e payroll), controllo di gestione e acquisti. Spazio anche a profili legati al Safety Management e all’ingegneria dei bus, settori considerati centrali per migliorare efficienza e sicurezza del servizio.

Dopo il risanamento, la sfida del capitale umano

Il piano occupazionale si inserisce nella fase conclusiva di un percorso di rilancio che negli ultimi quattro anni ha visto investimenti per oltre un miliardo di euro nel rinnovo di autobus, tram e convogli della metropolitana.

Ora la sfida si sposta sul capitale umano. Negli ultimi tre anni, secondo i dati diffusi dall’azienda, sono arrivate oltre 7.600 candidature, segnale di una rinnovata attrattività dopo le difficoltà finanziarie del passato.

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