Audio Sangiuliano, Maria Rosaria Boccia e un cronista verso il processo
Per Boccia è in programma a Roma lunedì l’udienza preliminare di un altro procedimento che la vede imputata per stalking, lesioni e diffamazione
La Procura di Roma ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini nei confronti dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia e del giornalista Carlo Tarallo, indagati per la diffusione di informazioni relative alla vita privata dell’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e della moglie. L’atto precede la possibile richiesta di rinvio a giudizio.
Secondo l’accusa, i due avrebbero divulgato frammenti di una conversazione audio nella quale Sangiuliano avrebbe ammesso una relazione con Boccia. L’interlocuzione sarebbe avvenuta in un contesto caratterizzato da pressioni e minacce di rendere pubblica la presunta vicenda attraverso siti di informazione e social network. La vicenda era emersa pubblicamente lo scorso 26 agosto, dando origine all’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Barbara Trotta.
Con la chiusura delle indagini, Boccia e Tarallo hanno ora venti giorni di tempo per presentare memorie, documenti o chiedere di essere interrogati. L’imprenditrice ha dichiarato di non aver ancora visionato gli atti e ha ribadito «la totale estraneità a qualsiasi condotta contraria alla legge». La difesa del giornalista, rappresentata dall’avvocato Maurizio Capozzo, ha definito «sconcertante» la vicenda, sottolineando che Tarallo non avrebbe avuto alcun ruolo nella diffusione del file audio.
Per Boccia, inoltre, è in programma a Roma lunedì prossimo l’udienza preliminare di un altro procedimento che la vede imputata per stalking, lesioni e diffamazione nei confronti dello stesso ex ministro.