Assunzioni all'Agenzia delle Entrate: i posti sono 2300
concorsi, controlli e cooperative compliance
L’Agenzia delle Entrate si conferma una delle amministrazioni pubbliche più attrattive sul fronte occupazionale. I profili maggiormente richiesti sono laureati in giurisprudenza, economia e discipline tecnico-informatiche, destinati a ruoli di funzionario nelle aree tributaria, legale, immobiliare, tecnica e ICT. Per i diplomati, invece, le opportunità riguardano principalmente le posizioni di assistente amministrativo e assistente tecnico.
Ogni anno l’ente bandisce concorsi pubblici per l’assunzione di funzionari e assistenti, offrendo contratti a tempo indeterminato, retribuzioni competitive e percorsi di crescita professionale strutturati. Un piano di rafforzamento che si inserisce nel più ampio riassetto dell’amministrazione finanziaria delineato dal governo Meloni.
Il nuovo rapporto tra Fisco e contribuenti
I pilastri della strategia fiscale dell’esecutivo puntano a “capovolgere il rapporto” tra Amministrazione finanziaria e cittadini, rafforzando il dialogo preventivo e incentivando l’adempimento spontaneo. Un approccio che, come sottolineato da un’analisi del Sole 24 Ore, non elimina la tradizionale attività di contrasto all’evasione, ma la affianca a strumenti di prevenzione più avanzati.
In questo quadro rientra l’invio di 7,2 milioni di lettere di compliance nei prossimi tre anni. Le comunicazioni serviranno a segnalare ai contribuenti eventuali anomalie nelle dichiarazioni, con particolare attenzione all’Iva, offrendo la possibilità di correggere gli errori prima dell’avvio di controlli più invasivi.
Cooperative compliance e grandi imprese
Le novità più rilevanti riguardano però i grandi contribuenti. L’Agenzia delle Entrate attiverà una nuova Direzione specialistica dedicata alla cooperative compliance, il regime di collaborazione rafforzata tra Fisco e imprese. La struttura sarà articolata in quattro aree operative, due a Roma e due a Milano, e potrà contare su circa 300 funzionari.
Il nuovo patto interesserà inizialmente le aziende con ricavi pari ad almeno 500 milioni di euro, soglia destinata a scendere a 100 milioni dal 2028. L’obiettivo è favorire la certezza fiscale e prevenire il contenzioso attraverso un confronto costante e anticipato.
Più servizi digitali e controlli mirati
Sul fronte dei servizi, è prevista anche la revisione del canale telematico Civis, che consentirà di gestire una seconda richiesta di assistenza per comunicazioni e avvisi legati ai controlli automatici delle dichiarazioni. Parallelamente, l’Agenzia punta a rafforzare l’attività di verifica ex post.
Il numero dei controlli sostanziali, compresi quelli effettuati congiuntamente alla Guardia di Finanza, dovrebbe salire a 605mila, con un ulteriore incremento di circa 30mila verifiche nei due anni successivi.
Il piano di assunzioni
Per sostenere questo potenziamento, l’Agenzia delle Entrate ha programmato nuove assunzioni: 628 funzionari saranno selezionati tra gli idonei delle graduatorie pubblicate nel 2025, mentre 300 assistenti arriveranno dal concorso Ripam bandito il 23 dicembre scorso. Sono previste inoltre 14 assunzioni dirigenziali al termine del dodicesimo corso-concorso della Scuola nazionale dell’Amministrazione e il reclutamento di altri 20 dirigenti di seconda fascia tramite nuovi bandi.