Armi e rischi, nuove zone rosse a Torre

Il provvedimento mira a rafforzare la sicurezza pubblica

A cura di Redazione
16 febbraio 2026 16:00
Armi e rischi, nuove zone rosse a Torre -
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Il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha disposto l’istituzione delle zone rosse sul territorio di Torre Annunziata. La decisione è stata assunta al termine della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutasi lunedì 9 febbraio, dedicata all’emergenza sicurezza nella città.

Il rinnovo del provvedimento, richiesto dal sindaco Corrado Cuccurullo, ha decorrenza immediata e sarà valido fino al 13 maggio 2026.

Le aree interessate

Le zone rosse comprendono i seguenti punti del centro urbano:

Via Prota

Via Caravelli

Via Gino Alfani

Corso Umberto I (dall’intersezione con via Alfani a via Poerio)

Piazza Nicotera

Piazza Risorgimento

Viale Manfredi

Piazza Imbriani

Via Marconi

Il primo provvedimento, in vigore dal 7 marzo al 30 settembre 2025, aveva già registrato un decremento significativo dell’indice di delittuosità nelle aree interessate.

Obiettivi delle zone rosse

Secondo il sindaco Cuccurullo, «l’obiettivo delle zone rosse è mettere in sicurezza il perimetro urbano con maggiori criticità per quanto riguarda l’ordine pubblico e il rischio di atteggiamenti molesti». Il provvedimento si inserisce nelle attività già da tempo svolte dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine per contrastare la delinquenza sul territorio.

Le zone rosse consentono alle forze dell’ordine di:

Esercitare un controllo intensificato del territorio;

Disporre l’allontanamento immediato di persone considerate potenzialmente pericolose o in grado di generare tensioni;

Vietare la permanenza nelle aree individuate a soggetti che manifestano comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti, già segnalati all’autorità giudiziaria per reati contro la persona, stupefacenti, detenzione abusiva e porto di armi.

Il provvedimento mira a rafforzare la sicurezza pubblica, prevenendo episodi di violenza e tutelando la cittadinanza nelle zone più critiche di Torre Annunziata.

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