Abusivismo, due immobili abbattuti sul Vesuvio
Nel primo caso l’esecuzione è arrivata dopo due condanne risalenti al 2003 e al 2006
Duplice intervento contro l’abusivismo edilizio nel Napoletano. Le ruspe sono entrate in azione a Torre del Greco nell’ambito delle attività coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata.
Primo abbattimento: area Parco del Vesuvio
Il primo intervento ha riguardato opere abusive realizzate nella traversa Garzilli, all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.
Sono stati demoliti:
un manufatto di circa 20 metri quadrati costruito in prossimità di un fabbricato preesistente;
una tettoia in lamiere;
un vano in muratura adibito a cucina.
Secondo intervento: zona Montedoro
Il secondo abbattimento ha interessato la prima traversa Montedoro. In questo caso sono stati rimossi:
due ampliamenti in aderenza a un edificio già esistente;
un solaio in cemento armato;
un vano destinato a bagno.
Entrambe le aree risultano sottoposte a vincolo paesaggistico-ambientale e ricadono nella cosiddetta “zona rossa” ad alto rischio vulcanico.
Le sentenze e l’autodemolizione
Nel primo caso l’esecuzione è arrivata dopo due condanne risalenti al 2003 e al 2006; nel secondo, la sentenza era del 2011.
Gli abbattimenti sono stati effettuati direttamente dai proprietari in regime di autodemolizione. Ciò ha consentito di evitare l’utilizzo delle somme già stanziate dal Parco nell’ambito di un protocollo con la Procura e di non richiedere anticipazioni economiche da parte del Comune.
Dalla Procura sottolineano che le demolizioni rappresentano uno strumento fondamentale sia per il ripristino delle condizioni ambientali compromesse, sia come deterrente contro il fenomeno dell’abusivismo edilizio.