Tre zone rosse a Pomigliano, partita l'operazione

Controlli rafforzati per almeno tre mesi

A cura di Redazione
24 gennaio 2026 20:00
Tre zone rosse a Pomigliano, partita l'operazione -
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Sono entrate in vigore già dalla mattinata di oggi le tre “zone rosse” per la sicurezza urbana istituite a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli. Il provvedimento è stato deciso al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi ieri e presieduta dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, alla quale ha partecipato anche il sindaco Raffaele Russo.

Come comunicato dal Comune, sotto il coordinamento della Prefettura e con il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, è stato disposto un regime di sorveglianza speciale della durata di tre mesi in alcune aree considerate particolarmente esposte a fenomeni di illegalità diffusa e microcriminalità, anche in relazione alla movida notturna.

Le zone interessate dal provvedimento sono:

Parco Pubblico Giovanni Paolo II, con le aree di via Passariello e via Gandhi

Piazza Giovanni Leone

Via Roma e Borgo Paciano

Il dispositivo è operativo con decorrenza immediata e già dalle prime ore di oggi le forze dell’ordine sono impegnate nel presidio costante delle aree individuate, con controlli mirati e attività di prevenzione.

Nelle “zone rosse” le autorità competenti potranno adottare divieti di stazionamento nei confronti di persone che assumano comportamenti aggressivi, molesti o pericolosi, tali da compromettere la sicurezza e la libera fruizione degli spazi pubblici. Le misure riguarderanno in particolare soggetti già segnalati all’autorità giudiziaria per reati che incidono sull’ordine e la sicurezza pubblica.

“Sono grato al prefetto Michele di Bari per l’attenzione riservata a Pomigliano d’Arco e per la rapidità degli interventi adottati – ha dichiarato il sindaco Raffaele Russo –. Si tratta di azioni concrete che rafforzano la presenza dello Stato sul territorio e vanno nella direzione della tutela dei cittadini e della vivibilità urbana”.

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