Recuperate 6 tonnellate di rifiuti dai fondali del mare vesuviano
L’intervento rientra nelle attività di vigilanza e tutela dell’ecosistema marino
Due barche, un motore, strutture in cemento, pneumatici e materiale per l’ormeggio in pessime condizioni, tra cui ancore, gavitelli e cime. È questo il bilancio dell’operazione di pulizia dei fondali del porto di Torre del Greco, condotta nelle giornate del 15 e del 22 gennaio dalla Guardia Costiera e dal secondo nucleo sub di Napoli.
L’intervento rientra nelle attività di vigilanza e tutela dell’ecosistema marino e del demanio, durante le quali sono stati recuperati rifiuti di varia natura, accumulatisi nel tempo e destinati a restare sul fondo senza l’azione coordinata delle autorità.
Anche il Comune ha contribuito all’operazione, affidando a una ditta specializzata la raccolta e lo smaltimento delle quasi sei tonnellate di materiali recuperati. I rifiuti, precedentemente posizionati sulla banchina dalla Guardia Costiera con l’ausilio di un operatore portuale e della gru, sono stati smaltiti in sicurezza, evitando rischi per la navigazione e per l’ambiente marino.
L’attività dimostra l’importanza della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e operatori locali per la salvaguardia del territorio e la prevenzione dell’inquinamento, garantendo allo stesso tempo la sicurezza dei porti e la tutela dell’ecosistema marino.