Maxi-concorso pubblico per infermieri con 641 assunzioni
Posti a tempo indeterminato
Parte a Genova un maxi concorso per infermieri a tempo indeterminato, pensato per rafforzare in modo strutturale il sistema sanitario dell’area metropolitana. L’iniziativa coinvolge ospedali, strutture territoriali e IRCCS, con l’obiettivo di garantire continuità assistenziale e rispondere ai crescenti fabbisogni della popolazione.
I numeri del concorso
Il bando, gestito dall’Azienda ospedaliera metropolitana, mette a disposizione 641 posti complessivi. Alla chiusura delle iscrizioni sono arrivate 1.399 domande, un dato che mostra interesse per la stabilità lavorativa, pur evidenziando una domanda leggermente inferiore rispetto alle esigenze espresse dalle strutture sanitarie.
La distribuzione dei posti prevede:
365 infermieri per l’AOM, così suddivisi: 170 al Policlinico San Martino, 120 a Villa Scassi e 75 al Galliera;
233 posti per l’ASL 3;
38 posti all’IRCCS Gaslini;
5 posti all’Ospedale Evangelico Internazionale.
Stabilità e rafforzamento del personale
Il concorso rappresenta un intervento strategico per ridurre la precarietà nel settore infermieristico e rafforzare i reparti con assunzioni a tempo indeterminato. L’obiettivo è assicurare maggiore continuità assistenziale, coordinando ospedali hub, strutture territoriali e istituti specialistici, spesso messi sotto pressione da carichi di lavoro crescenti.
L’operazione contribuisce anche a migliorare la programmazione del personale, riducendo la necessità di soluzioni temporanee come contratti a termine o mobilità interna.
Procedura digitale e tempi rapidi
La selezione sarà svolta interamente online, garantendo sicurezza, tutela dei dati e accelerazione dei tempi. L’intento è concludere l’iter entro marzo, così da avviare le assunzioni tramite scorrimento delle graduatorie.
La digitalizzazione semplifica i processi amministrativi e consente di gestire un numero elevato di candidati in modo più efficiente rispetto alle procedure tradizionali.
Sfide e prospettive future
Nonostante l’impatto positivo del maxi concorso, il fabbisogno infermieristico resta una sfida costante. Pensionamenti, trasferimenti verso altre regioni e carichi di lavoro in aumento richiedono strategie integrate per garantire la sostenibilità del sistema nel medio-lungo periodo.
Per questo, l’iniziativa deve essere letta come un passo importante, ma parte di un piano più ampio che includa:
formazione continua;
politiche di attrattività della professione infermieristica;
miglioramento delle condizioni lavorative per trattenere i professionisti nel sistema sanitario pubblico.