Linea Tav Napoli-Bari, scavata la galleria nel Sannio
La galleria lunga circa 1,4 chilometri sorge nel territorio del Comune di Solopaca
Avanza un altro tassello strategico nella realizzazione della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari. È stato infatti abbattuto l’ultimo diaframma della Galleria Tuoro Sant’Antuono, consentendo il completamento dello scavo di una delle opere più rilevanti dell’intera tratta Telese – San Lorenzo Maggiore – Vitulano.
La galleria, lunga circa 1,4 chilometri, sorge nel territorio del Comune di Solopaca, in provincia di Benevento, ed è la terza per estensione tra le sette previste lungo questo segmento della linea. Si tratta di un intervento particolarmente complesso dal punto di vista ingegneristico, realizzato in un contesto geologico difficile che ha richiesto soluzioni tecniche avanzate e una pianificazione estremamente accurata.
Le operazioni di scavo hanno dovuto fare i conti anche con importanti rinvenimenti archeologici, emersi all’imbocco della galleria sul lato Cancello. La scoperta ha comportato una revisione di alcune scelte progettuali, adottate per tutelare il patrimonio storico e, al tempo stesso, contenere l’impatto sui tempi di realizzazione dell’opera.
I lavori sono stati commissionati da Rete Ferroviaria Italiana, con direzione lavori affidata a Italferr, e realizzati dal Consorzio Telese Scarl, composto dalle imprese Ghella, Itinera, Salcef e Coget Impianti.
L’intervento rientra nel più ampio progetto della AV/AC Napoli–Bari, infrastruttura strategica del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia–Mediterraneo, finanziata anche con risorse del PNRR. L’intera linea prevede 145 chilometri di tracciato, la realizzazione di 15 gallerie, 25 viadotti e 20 tra stazioni e fermate, con l’obiettivo di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza tra Campania e Puglia e migliorare la mobilità nel Mezzogiorno.
Le attività fanno parte del programma “Cantieri Parlanti” del Gruppo FS Italiane, un’iniziativa pensata per rendere visibile ai cittadini l’avanzamento delle grandi opere infrastrutturali e i benefici economici, ambientali e sociali attesi per i territori interessati.