Il bilancio finale dei botti: in quattro rischiano la vita, nessuno in Campania

Si contano un morto a Roma e 283 feriti

A cura di Redazione
01 gennaio 2026 19:30
Il bilancio finale dei botti: in quattro rischiano la vita, nessuno in Campania -
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Nonostante i divieti in vigore in numerosi Comuni, la notte di Capodanno 2026 si è chiusa con un bilancio ancora una volta grave sul fronte della sicurezza. Secondo i dati diffusi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si contano 283 feriti, tra cui 68 minorenni, un numero in lieve calo rispetto allo scorso anno, quando i feriti furono 303 (di cui 90 minori). Torna però la vittima, assente nel bilancio dell’anno precedente.

A perdere la vita è stato un cittadino moldavo di 63 anni, trovato senza vita ad Acilia, quartiere periferico di Roma. L’uomo è morto a causa di una grave emorragia provocata dall’esplosione di un petardo che teneva tra le mani.

I feriti più gravi: amputazioni e prognosi riservate

Sono circa 50 le persone con prognosi superiori ai 40 giorni, molte delle quali con lesioni permanenti. A Roma un 33enne è ricoverato in prognosi riservata al Policlinico Umberto I dopo aver riportato l’amputazione dell’orecchio destro e gravi ferite al volto e a un occhio per l’esplosione di un petardo.

Sempre in prognosi riservata un 17enne di origine romena, trasportato in elisoccorso da Vieste: ha subito l’amputazione della mano sinistra e gravi lesioni a mani, collo e viso. A Vercelli, un uomo di 43 anni è in pericolo di vita dopo l’esplosione di un artificio pirotecnico sul balcone di casa: ha perso la mano sinistra, riportato gravi traumi alla destra, ustioni al volto e lesioni interne.

A Brescia, in piazza della Vittoria, un 14enne egiziano ha perso due dita della mano sinistra ed è stato sottoposto a intervento chirurgico, rimanendo in prognosi riservata.

Minori coinvolti in tutta Italia

Tra i casi che coinvolgono i più giovani, a Caserta un bambino di 9 anni è stato colpito di striscio alla mano sinistra da un proiettile vagante mentre si trovava sul balcone di casa: per lui sei punti di sutura. A Milano, nella mattinata del primo gennaio, due 12enni sono rimasti gravemente feriti: uno ha perso una mano ed è stato ricoverato in codice rosso al Niguarda, l’altro ha riportato ferite al torace e alle gambe.

Gesti imprudenti e violenze urbane

Colpisce anche il caso di un 24enne romano che, dopo aver perso tre dita per l’esplosione di un petardo a Napoli, una volta dimesso dall’ospedale ne ha acceso un altro, riportando nuove ferite al volto e a un occhio.

A Torino, tensioni durante la “Street Parade” promossa dagli attivisti del centro sociale Askatasuna: alcuni manifestanti hanno lanciato petardi e bombe carta contro le forze dell’ordine. Alcuni carabinieri sono rimasti feriti. La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti.

Incendi, emergenze e altre tragedie

Nel corso della notte i vigili del fuoco sono intervenuti 770 volte per incendi, con il numero più alto in Emilia-Romagna (114 interventi). Un principio d’incendio si è verificato anche nel carcere di Sollicciano, dove cinque detenuti sono rimasti intossicati e 26 sono stati evacuati.

La notte di Capodanno ha registrato anche altre tragedie non direttamente legate ai botti. Nel Vicentino, una donna di 73 anni è stata investita e uccisa da un’auto mentre osservava i fuochi d’artificio. Nel Nord Sardegna, un uomo di 36 anni è morto in un incidente stradale nel tentativo di evitare un cinghiale. In provincia di Brescia, un bambino di 3 anni è deceduto per un’intossicazione da monossido di carbonio in un’abitazione privata. Un 21enne è in gravi condizioni dopo essere precipitato dalle mura di Saturnia.

Le vittime invisibili: gli animali

Tra le conseguenze dei festeggiamenti anche quelle sugli animali: a Salerno, un cane anziano è morto per lo spavento provocato dai botti, nonostante i tentativi di soccorso.

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