"Fucarazzo", sequestrate 26 tonnellate di materiali
In totale sono state impiegate 18 squadre specializzate,
In occasione della ricorrenza di Sant’Antonio Abate, il Comune di Napoli ha attivato un imponente dispositivo di sicurezza per contrastare i tradizionali falò abusivi, noti come fucarazzi o cippi, spesso fonte di gravi rischi per la sicurezza urbana e la salute pubblica.
Nelle ultime 72 ore, l’azienda multiservizi Asia Napoli ha rimosso dalle strade cittadine oltre 26 tonnellate di materiale legnoso, evitando che venisse utilizzato per roghi illegali a ridosso di edifici e abitazioni.
Interventi in tutta la città: dal centro alla periferia
Le operazioni di bonifica hanno interessato numerosi quartieri, dal Centro Storico alla Sanità, dai Quartieri Spagnoli fino a Fuorigrotta. Tra i materiali sequestrati figurano:
alberi di Natale secchi
vecchi mobili
pedane industriali
cumuli di legname pronti per l’accensione
In totale sono state impiegate 18 squadre specializzate, che hanno sventato diverse situazioni ad alto rischio. In un caso sono stati rinvenuti oltre 60 alberi nascosti all’interno di un fabbricato, mentre al Rione Traiano sono stati individuati numerosi accumuli di legna pronti per essere incendiati.
L’allarme sui fumi tossici
L’amministratore unico di Asia Napoli, Domenico Ruggiero, ha sottolineato i pericoli legati ai roghi illegali, evidenziando come il legno industriale trattato chimicamente sprigioni, se bruciato, sostanze nocive e diossine altamente dannose per la salute.
Sulla stessa linea l’assessore alla Legalità e Polizia Locale, Vincenzo Santagada, che ha ribadito l’importanza della sinergia tra Comune, forze dell’ordine e vigili del fuoco:
«Dobbiamo garantire comportamenti sicuri per tutti. Grazie all’intervento degli operatori comunali siamo riusciti a prevenire situazioni che avrebbero potuto causare gravi danni a persone e abitazioni».
Controlli a tappeto nel quartiere Sanità
Parallelamente alle attività di pulizia, Polizia Locale e Carabinieri hanno effettuato controlli straordinari nel quartiere Sanità, una delle aree storicamente più sensibili al fenomeno dei cippi.
Durante l’operazione sono state:
identificate 95 persone
controllati 64 veicoli
sequestrati 13 veicoli
rimossi 9 motocicli e un’auto abbandonati
I mezzi occupavano abusivamente suolo pubblico e venivano spesso utilizzati come punti di accumulo del materiale destinato ai falò notturni.
Rischi e indagini in corso
Nonostante l’azione preventiva, non sono mancati episodi critici. Nel cuore della Sanità un rogo abusivo ha interessato un giardino privato, facendo scattare immediate indagini per individuare i responsabili.
Un altro intervento è stato effettuato dai carabinieri della compagnia Centro in vico Santa Maria della Neve, dove una catasta di legna, accesa da una trentina di persone, ha provocato un principio di incendio. Le fiamme hanno coinvolto anche parte del giardino retrostante dell’Istituto statale internazionale Mario Pagano, in via Andrea D’Isernia. Anche in questo caso sono in corso accertamenti.