Centro Direzionale, via alla costruzione di nuove case

Piano del Comune per la riqualificazione

A cura di Redazione
27 gennaio 2026 08:30
Centro Direzionale, via alla costruzione di nuove case -
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Nuove residenze, recupero degli edifici esistenti e rilancio di una delle aree strategiche della città. Il Centro Direzionale di Napoli potrebbe presto cambiare volto grazie a un progetto di riqualificazione urbana promosso dal Comune, che prevede la possibilità di costruire nuove abitazioni e di riutilizzare le torri oggi in gran parte inutilizzate.

A confermare l’indirizzo dell’Amministrazione è stata l’assessora all’Urbanistica Laura Lieto, intervenuta in commissione consiliare presieduta da Massimo Pepe, rispondendo a una sollecitazione del consigliere Rosario Andreozzi sul possibile cambio di destinazione d’uso dell’area.

Nuove residenze nell’area comunale e recupero delle torri rosa

Secondo quanto illustrato dall’assessora, l’area immediatamente a ridosso del Centro Direzionale, di proprietà comunale, presenta una capacità edificatoria significativa, che potrà essere destinata alla realizzazione di nuovi alloggi. Parallelamente, l’Amministrazione punta al recupero del patrimonio esistente, a partire dalle cosiddette torri rosa, oggi in larga parte non utilizzate.

L’obiettivo è restituire vitalità a una zona che ospita funzioni istituzionali di primo piano, come il Consiglio Regionale della Campania e il Palazzo di Giustizia, ma che soffre da anni una progressiva perdita di attrattività e servizi.

Il progetto di riqualificazione del Centro Direzionale

Il Centro Direzionale è già interessato da un processo di trasformazione, accelerato dall’apertura della stazione della Linea 1 della metropolitana, che ha migliorato l’accessibilità dell’area. Il Comune ha avviato interventi di recupero infrastrutturale, tra cui la riparazione di ascensori e scale mobili, per rendere nuovamente funzionali gli spazi pubblici.

Il dibattito in commissione urbanistica si inserisce nel quadro più ampio del preliminare di piano per Napoli, una variante al Piano regolatore generale, che definisce le strategie di sviluppo urbano per i prossimi vent’anni.

Settemila nuove case in vent’anni e mixité sociale

Il nuovo piano prevede la realizzazione di 7.000 nuove abitazioni in città nei prossimi due decenni. Attualmente il patrimonio comunale conta circa 25.000 alloggi, di cui 22.000 nel territorio cittadino e 3.000 fuori Comune, a fronte di un totale complessivo di circa 70.000 appartamenti.

La linea guida dell’Amministrazione è evitare la creazione di quartieri mono-sociali e favorire una maggiore integrazione tra fasce di reddito, puntando sulla mixité sociale come elemento centrale delle politiche abitative future.

Zero consumo di suolo e cooperazione metropolitana

Napoli si trova ormai in una condizione di consumo di suolo zero, che rende impraticabili politiche di espansione edilizia tradizionali. Per ampliare l’offerta abitativa, il Comune intende quindi rafforzare il coordinamento con la Città Metropolitana e con i comuni dell’area circostante, soprattutto sul tema dell’abitare.

In parallelo, si lavora sul recupero del patrimonio pubblico sottoutilizzato, destinandolo a forme di residenzialità alternativa come condomini sociali e co-housing.

Manutenzione delle case popolari e sostegno ai giovani

Tra le priorità indicate dall’assessorato c’è anche la manutenzione programmata degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. A questo scopo, il bilancio comunale prevede uno stanziamento di 15 milioni di euro.

Un’attenzione particolare è rivolta alle giovani coppie, spesso penalizzate da contratti di lavoro autonomo o partite Iva, che rendono più difficile l’accesso al credito e ai mutui. Le politiche abitative future dovranno quindi tenere conto dei nuovi profili lavorativi e delle trasformazioni sociali in atto.

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