Falsi certificati per le pensioni d'invalidità, misure cautelari per i Caf
In totale risultano 25 indagati, tra cui avvocati e medici
Tre misure cautelari interdittive sono state disposte dal gip del tribunale di Napoli Nord, Pia Sordetti, nei confronti di altrettanti professionisti operanti in un Caf di Casal di Principe, nel Casertano, nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità legate al riconoscimento di pensioni di invalidità. I destinatari del provvedimento sono Vincenzo Simeone, già consigliere comunale e indicato come titolare di fatto del Caf coinvolto, Iolanda Di Caterino, rappresentante legale di un patronato dell’associazione “Lega Comunale Uila”, e Gianluca Simeone, collaboratore stretto del primo. Per loro è stata disposta la sospensione dall’attività professionale.
L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Napoli Nord, riguarda un presunto sistema finalizzato alla produzione e utilizzo di certificazioni mediche ritenute false per ottenere benefici previdenziali dall’Inps. In totale risultano 25 indagati, tra cui avvocati e medici.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sono stati esaminati oltre 200 fascicoli relativi a ricorsi per invalidità, nei quali sarebbero emerse anomalie nella documentazione sanitaria. L’inchiesta ha inoltre evidenziato il ruolo di diversi professionisti, tra cui legali e consulenti tecnici, nell’ambito delle procedure di riconoscimento dei benefici.
Una parte degli indagati non è stata raggiunta da misure cautelari, anche alla luce degli accertamenti successivi e delle modifiche procedurali introdotte dalla normativa recente, che hanno inciso sulla valutazione delle esigenze cautelari.