Ambulanza resta bloccata in una voragine
L’episodio ha provocato il collasso del traffico in tutta la zona
Caos e disagi nella Zona Ospedaliera di Napoli, dove una voragine apertasi sull’asfalto ha bloccato anche il passaggio di un’ambulanza del 118. Lo sprofondamento si è verificato nella giornata di oggi, giovedì 29 gennaio, in via Gaetano Salvatore, nell’area adiacente al CNR del Policlinico Federico II, uno dei nodi strategici della viabilità cittadina.
L’episodio ha provocato il collasso del traffico in tutta la zona che circonda il Policlinico Federico II, con pesanti ripercussioni anche sull’area di Santa Croce, rimasta paralizzata per diverse ore. Automobilisti in difficoltà, lunghe code e rallentamenti hanno interessato le principali arterie di collegamento della Zona Ospedaliera, già quotidianamente congestionata.
Sulla vicenda è intervenuto Francesco Ruggiero, presidente della commissione Trasparenza della VIII Municipalità di Chiaiano, che ha duramente criticato la gestione della viabilità nell’area.
«Non è più tollerabile una situazione del genere in Zona Ospedaliera – ha dichiarato – tra disagi continui, difficoltà operative e gravi pericoli per la pubblica e privata incolumità. La sicurezza è praticamente assente».
Non si tratta, però, di un caso isolato. Già lo scorso anno Ruggiero aveva segnalato le condizioni di estrema fragilità della rete stradale che serve alcuni dei principali presidi sanitari della città, come il Cardarelli, il Cotugno, il Monaldi e lo stesso Policlinico Federico II. In una nota diffusa a dicembre, il consigliere aveva denunciato il «grave e perdurante disservizio nella manutenzione e nella gestione» di numerose strade della Zona Ospedaliera.
Tra le arterie critiche erano state indicate via Camillo Guerra, via Piscinelli, via Nazareth ai Camaldoli, via Orsolone ai Guantai e via Gaetano Salvatore, tutte interessate da buche, avvallamenti, cedimenti del manto stradale, sconnessioni e problemi strutturali spesso legati alla rottura di condotte idriche e fognarie o al crollo di muri di confine.
«Alla luce della gravità della situazione e della concreta minaccia per l’incolumità pubblica e privata – aveva concluso Ruggiero – è necessario intervenire con urgenza per eliminare i rischi e garantire condizioni minime di sicurezza e una viabilità adeguata in un’area che ospita strutture sanitarie fondamentali per l’intera città».