Rapine sull'Asse Mediano, appello a portare un portafogli finto

Sui social sta circolando un “consiglio” che fotografa la percezione di insicurezza lungo l’Asse Mediano, la principale arteria che collega numerosi comuni della provincia Nord di Napoli: preparare un...

23 novembre 2025 12:00
Rapine sull'Asse Mediano, appello a portare un portafogli finto -
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Sui social sta circolando un “consiglio” che fotografa la percezione di insicurezza lungo l’Asse Mediano, la principale arteria che collega numerosi comuni della provincia Nord di Napoli: preparare un vecchio telefono e un portafogli con pochi spiccioli da consegnare ai rapinatori. Un suggerimento amaro, nato dalla serie di raid che, secondo molti utenti, si starebbero moltiplicando negli ultimi giorni.

Rapine in auto: il modus operandi

Le forze dell’ordine non registrano un aumento statistico rilevante, ma le testimonianze sui social si sono intensificate. I racconti descrivono rapine quasi identiche tra loro. I criminali agiscono nel traffico o nei rallentamenti, spaccano il finestrino dell’auto e costringono le vittime a consegnare qualsiasi oggetto di valore.

Gli episodi segnalati riguardano soprattutto i tratti nei pressi di Marano, Mugnano, Piscinola, Melito e Scampia, spesso in corrispondenza degli svincoli, dove è più facile che si formi una coda. Secondo molte testimonianze, i rapinatori – spesso giovanissimi – si muoverebbero con due scooter: uno per bloccare o rallentare l’auto scelta come bersaglio, l’altro per mettere a segno la rapina. Armi come coltelli o pistole sarebbero mostrate per intimidire le vittime.

Gli oggetti più sottratti sono telefoni e portafogli, ma non mancano collanine, braccialetti e persino fedi nuziali.

I video su TikTok e la percezione del fenomeno

A rendere ancora più virale la discussione sono i video apparsi sui social, in particolare su TikTok. Va però chiarito che alcuni dei filmati più diffusi non sono recenti: uno dei più noti, che mostra il finestrino frantumato da un rapinatore, risale almeno al 2023.

Nonostante la datazione dei video, il dato significativo arriva dai commenti. Sotto i contenuti circolati in rete, numerosi utenti raccontano di essere stati vittime di rapine nelle ultime settimane o di aver assistito a episodi simili, indicando i tratti di strada più a rischio.

Un fenomeno percepito come in aumento

Sebbene non ci siano conferme ufficiali di un’impennata di denunce, la percezione di insicurezza cresce e continua a generare racconti, segnalazioni e moniti online. La dinamica ripetitiva dei raid, la rapidità dei criminali e la facilità con cui si dileguano nel traffico contribuiscono a rendere il fenomeno sempre più discusso.

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