Ladro cade nel pozzo e muore, condannato il proprietario

La Corte di Appello ha respinto le argomentazioni della difesa

A cura di Redazione
09 marzo 2026 15:00
Ladro cade nel pozzo e muore, condannato il proprietario -
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La Tuoro sul Trasimeno torna alla cronaca per un caso di omicidio colposo avvenuto otto anni fa. Un uomo di origini albanesi, di 77 anni, perse la vita cadendo in un pozzo artesiano non custodito presente in un terreno privato mentre cercava di rubare more. La Corte d’Appello di Perugia ha confermato la condanna a sei mesi, pena sospesa, per uno dei proprietari del terreno, imputato per omicidio colposo per il mancato controllo e messa in sicurezza della proprietà.

La sentenza di secondo grado

La sentenza 533/2025, depositata il 29 ottobre 2025 dopo l’udienza del 19 settembre, conferma quanto stabilito in primo grado. Durante il primo processo, un fratello comproprietario del terreno era stato assolto.

I giudici hanno sottolineato che il proprietario condannato «risponde del delitto di omicidio colposo [...] per negligenza, imprudenza e imperizia, nonché in violazione delle norme tecniche di perforazione, manutenzione e chiusura dei pozzi d’acqua», omettendo di riempire e sigillare il pozzo, di proteggerlo, di mantenerlo libero dalla vegetazione e di renderlo inaccessibile.

Mancanza di sicurezza

La Corte di Appello ha respinto le argomentazioni della difesa, secondo cui il terreno fosse recintato e l’intrusione della vittima fosse avvenuta all’insaputa dei proprietari. La recinzione, infatti, risultava facilmente superabile e la mancanza di copertura del pozzo, unita alla scarsa manutenzione della vegetazione circostante, costituiva un rischio grave per chiunque transitasse nel terreno.

Anche ipotizzando un contributo della vittima all’evento, ciò non attenua «le macroscopiche omissioni del proprietario» riguardanti la fatiscenza dell’immobile e l’assenza di sistemi di chiusura efficienti, con particolare riferimento al pozzo, il cui orifizio si apriva a livello del piano campagna senza alcuna segnalazione.

Il ritrovamento del corpo

Il corpo dell’albanese, caduto in un pozzo profondo circa 3 metri e dal diametro di 1,5 metri, era nascosto tra i rovi. La vittima era uscita di casa intorno alle 19 di lunedì; i familiari, preoccupati per il mancato rientro verso mezzanotte, avevano allertato i carabinieri. Il ritrovamento è avvenuto grazie al cane dei vigili del fuoco, dopo una notte di ricerche.

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