Nuova truffa per svuotare i conti, come difendersi da un sms che sembra vero

Nelle ultime settimane numerosi cittadini stanno ricevendo messaggi SMS che sembrano provenire dal proprio istituto bancario e che segnalano presunti problemi o movimenti sospetti sul conto corrente....

A cura di Luca Vitale
22 novembre 2025 17:00
Nuova truffa per svuotare i conti, come difendersi da un sms che sembra vero -
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Nelle ultime settimane numerosi cittadini stanno ricevendo messaggi SMS che sembrano provenire dal proprio istituto bancario e che segnalano presunti problemi o movimenti sospetti sul conto corrente. In molti casi, poco dopo l’SMS segue una telefonata su WhatsApp da parte di un numero sconosciuto, il cui profilo espone la foto di noti dirigenti della Polizia di Stato.

Si tratta di un sistema ideato per conferire credibilità al truffatore e indurre la vittima a collaborare, convinta di parlare con un’autorità.

Come agiscono i truffatori

La novità di questa truffa sta proprio nell’uso dell’immagine di dirigenti reali della Polizia di Stato per sembrare affidabili. Durante la conversazione, i criminali invitano il cittadino a “mettere al sicuro” i risparmi seguendo le loro istruzioni. Le richieste più comuni includono:

esecuzione di bonifici verso conti correnti fraudolenti;

comunicazione di credenziali bancarie;

invio di codici dispositivi e OTP.

Attenzione: è una truffa

È fondamentale ribadire che né le banche né la Polizia di Stato contattano i cittadini tramite WhatsApp, SMS o altre app di messaggistica per segnalare anomalie sul conto corrente.
Nessun ente istituzionale chiede dati personali, codici di accesso o informazioni finanziarie attraverso questi canali.

Come difendersi

Per proteggersi da questo tipo di raggiro è consigliabile:

ignorare e cancellare subito messaggi sospetti;

non cliccare su eventuali link contenuti negli SMS;

non fornire mai dati sensibili al telefono o tramite chat;

contattare la propria banca utilizzando solo i canali ufficiali;

segnalare l’episodio alla Polizia Postale attraverso il sito del Commissariato di PS Online.

Prestare attenzione a questi segnali può evitare danni economici e la condivisione involontaria di informazioni riservate.

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