Evade due volte dai domiciliari, ex senatore in carcere

L’ex senatore del Popolo della Libertà ed ex sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli, arrestato e portato in carcere dopo due evasioni dagli arresti domiciliari nella sua abitazione di Frattamaggiore. L...

A cura di Redazione
26 novembre 2025 12:00
Evade due volte dai domiciliari, ex senatore in carcere -
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L’ex senatore del Popolo della Libertà ed ex sindaco di Afragola, Vincenzo Nespoli, arrestato e portato in carcere dopo due evasioni dagli arresti domiciliari nella sua abitazione di Frattamaggiore. La misura cautelare è revocata dai magistrati incaricati dell’esecuzione della sentenza, che l’hanno sostituita con la detenzione in istituto penitenziario. L’arresto è stato eseguito dagli agenti del commissariato di Afragola.

Una condanna maturata dopo 16 anni di processi

La pena che Nespoli deve scontare — cinque anni e sei mesi secondo la misura originaria, poi definitivamente quantificata dalla Cassazione in cinque anni e otto mesi — riguarda una lunga vicenda giudiziaria legata al fallimento di una società di vigilanza.

Secondo le sentenze, Nespoli ne sarebbe stato l’amministratore occulto, conducendola al dissesto attraverso decisioni funzionali a suoi interessi politico-elettorali. Il procedimento giudiziario è durato complessivamente sedici anni.

Dalle origini nel MSI alla carriera parlamentare

Originario di Afragola, Nespoli aveva iniziato il suo percorso politico nel Movimento Sociale Italiano, passando poi ad Alleanza Nazionale dopo la svolta di Fiuggi del 1995. Era eletto deputato per tre legislature e senatore nel 2008 con il Popolo della Libertà, pochi giorni dopo l’elezione a sindaco di Afragola. I suoi mandati parlamentari si erano conclusi nel 2013.

Le accuse e l’esito dei processi

Nel 2010 la Procura di Napoli lo aveva indagato per concorso in voto di scambio, bancarotta fraudolenta e riciclaggio, nell’ambito dell’inchiesta sul fallimento della società di vigilanza.

La prima condanna finì annullata con rinvio, ma il secondo processo portò a una nuova sentenza di colpevolezza per bancarotta fraudolenta e riciclaggio, mentre Nespoli era assolto dall’accusa di voto di scambio.

L’ex parlamentare aveva rinunciato alla prescrizione continuando a dichiararsi estraneo ai fatti e annunciando ricorso. A giugno, tuttavia, la Corte di Cassazione ha confermato definitivamente la condanna, rendendo esecutiva la pena.

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