Bonus da 1500 euro per gli scolari: ecco a chi spettano

Un emendamento presentato da Forza Italia e Noi Moderati alla Legge di Bilancio riporta al centro della discussione politica il tema dei finanziamenti alle scuole paritarie. La proposta, firmata da Cl...

A cura di Redazione
28 novembre 2025 07:00
Bonus da 1500 euro per gli scolari: ecco a chi spettano -
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Un emendamento presentato da Forza Italia e Noi Moderati alla Legge di Bilancio riporta al centro della discussione politica il tema dei finanziamenti alle scuole paritarie. La proposta, firmata da Claudio Lotito e Mariastella Gelmini, introduce un voucher da 1.500 euro per ogni figlio iscritto a un istituto scolastico paritario, riservato alle famiglie con un ISEE inferiore ai 30.000 euro.

Secondo i promotori, il bonus mira a rafforzare la libertà di scelta educativa, offrendo un sostegno concreto ai nuclei familiari che desiderano iscrivere i propri figli in scuole non statali ma non dispongono di risorse adeguate. L’impegno economico per lo Stato, stando alle stime riportate da diverse testate nazionali, sarebbe di circa 20 milioni di euro. La misura, come precisato dai proponenti, non rappresenta un finanziamento diretto alle scuole, ma un aiuto dedicato esclusivamente alle famiglie.

Come è strutturato l’emendamento e le prime reazioni politiche

Il voucher non è una novità assoluta nel panorama legislativo: proposte analoghe ricompaiono quasi ogni anno in occasione della manovra economica. L’elemento distintivo di questa versione è il limite ISEE, che restringe la platea dei beneficiari e rende il provvedimento più focalizzato sulle fasce a reddito medio-basso. Il governo non ha ancora espresso una posizione ufficiale, ma l’inserimento dell’emendamento nelle proposte della maggioranza segnala un interesse concreto verso un possibile cambio di paradigma nel rapporto tra Stato e scuole paritarie.

La proposta ha però generato immediate contestazioni da parte dell’opposizione. Il senatore Peppe De Cristofaro (Alleanza Verdi e Sinistra) definisce il bonus “un regalo alle scuole private”, mentre la senatrice Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle) critica la maggioranza per destinare fondi al settore privato mentre, a suo giudizio, la scuola pubblica subisce tagli.

Il nodo costituzionale: cosa prevede l’articolo 33

Al centro dello scontro politico si colloca l’articolo 33 della Costituzione, che consente la creazione di scuole private purché ciò non comporti oneri per lo Stato. Per le opposizioni, il voucher costituirebbe un onere pubblico, seppur indiretto. I sostenitori dell’emendamento ribattono sostenendo che il beneficio è rivolto alle famiglie e non alle istituzioni scolastiche; di conseguenza, non violerebbe il principio costituzionale.

Un confronto che supera la misura economica

Il dibattito sul bonus si inserisce in una discussione più ampia sulla distribuzione delle risorse pubbliche e sul ruolo delle scuole paritarie all’interno del sistema educativo nazionale. Da un lato, i promotori parlano di equità e libertà educativa; dall’altro, i critici temono un progressivo indebolimento della scuola pubblica a vantaggio di un modello di istruzione sempre più frammentato.

Le prossime settimane saranno decisive per stabilire se l’emendamento sarà approvato, modificato o ritirato, delineando così la direzione che il governo intende intraprendere in materia di istruzione e politiche sociali.

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